L'articolo Consulta: la responsabilità solidale negli appalti si applica anche ai subfornitori proviene da Giurdanella.it.
]]>Lo ha ribadito la Corte Costituzionale nella sentenza n. 254 del 6 dicembre scorso.
In particolare, la Consulta ha affermato che “il committente è obbligato in solido (anche) con il subfornitore relativamente ai crediti lavorativi, contributivi e assicurativi dei dipendenti di questi”.
Con questa sentenza è stata dichiarata, pertanto, l’assoluta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 29, comma 2, della c.d. “Legge Biagi” (D. Lgs. 276/2003) sollevata dalla Corte di Appello di Venezia con riguardo agli artt. 3 e 36 della Costituzione.
Si legge dalla sentenza: “Venendo anche in rilievo (…) la considerazione che le esigenze di tutela dei dipendenti dell’impresa subfornitrice, in ragione della strutturale debolezza del loro datore di lavoro, sarebbero da considerare ancora più intense e imprescindibili che non nel caso di un normale appalto”.
Secondo la Corte, pertanto, non vi è motivo per non estendere analogicamente le tutele previste in favore dei dipendenti dell’appaltore e del subappaltatore (le sole categorie previste testualmente dall’art. 29) anche ai dipendenti del “subfornitore”, e ciò a prescindere dal fatto che il contratto di subfornitura debba essere considerato un tipo negoziale autonomo o un sottotipo del contratto di appalto.
Clicca qui per la sentenza della Corte Costituzionale
L'articolo Consulta: la responsabilità solidale negli appalti si applica anche ai subfornitori proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Responsabilità solidale appalti: l’eliminazione della preventiva escussione del datore di lavoro proviene da Giurdanella.it.
]]>Il decreto legge numero 25/2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 di venerdì 17 marzo ed è entrato in vigore in pari data.
Il nuovo testo della norma cancella, di fatto, il “beneficio della preventiva escussione” del datore di lavoro: i lavoratori potranno scegliere di rivolgersi anche ad imprese diverse dalla propria, e sempre che queste siano solvibili, per ottenere il versamento di salari e contributi non ricevuti dal proprio datore di lavoro. Il vincolo di solidarietà può essere sciolto una volta trascorso il termine di due anni dalla conclusione dell’appalto.
Questo significa che la chiamata a rispondere in solido può arrivare anche molto tempo dopo dal termine del cantiere, quando ormai le garanzie richieste dai titolari dell’appalto nei confronti dei subappaltatori sono generalmente estinte. Il decreto ripristina totalmente la responsabilità solidale tra committente-imprenditore e appaltatore, eliminando, quindi, l’obbligo di aggredire il patrimonio dell’impresa inadempiente, prima di rivolgersi alle altre aziende obbligate dal vincolo di solidarietà.
Perplessità sono state palesate dall’ANCE, la quale ha espresso una posizione assai sfavorevole sul decreto e sull’eliminazione del beneficio della preventiva escussione, con penalizzazione per tutte le imprese della filiera produttiva e non direttamente per il debitore principale, che in questo modo viene di fatto ulteriormente deresponsabilizzato , con un sostanziale passo indietro che danneggia le imprese corrette, determinandosi così un rafforzamento del ruolo delle parti sociali nell’individuare in sede contrattuale strumenti più rigorosi di controllo.
L'articolo Responsabilità solidale appalti: l’eliminazione della preventiva escussione del datore di lavoro proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Abolizione voucher: in Gazzetta il decreto-legge
… proviene da Giurdanella.it.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 il d.l. n. 25 del 17 marzo 2017 recante “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonche’ per la modifica delle disposizioni sulla responsabilita’ solidale in materia di appalti”.
Clicca qui per il testo del decreto legge in Gazzetta
L'articolo Abolizione voucher: in Gazzetta il decreto-legge
… proviene da Giurdanella.it.