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]]>In particolare il disegno di legge abroga le disposizioni della c.d. Legge Fornero(legge n. 92 del 2012) che prevedono un rito speciale per le controversie aventi ad oggetto i licenziamenti illegittimi, disponendo la contestuale applicazione del rito del lavoro, con alcune peculiarità. Viene infatti disposto che alla trattazione delle controversie relative all’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori (licenziamenti illegittimi) i giudici debbano riservare specifici giorni nel calendario, avendo cura di trattare e definire tali giudizi con particolare speditezza; spetterà ai dirigenti degli uffici giudiziari vigilare sull’osservanza di questa disposizione. Una norma transitoria specifica che i giudizi già introdotti con il rito Fornero prima dell’entrata in vigore della legge delega dovranno essere definiti in base al vecchio rito.
Il disegno di legge modifica inoltre due aspetti specifici del procedimento d’ingiunzione:
Infine, il disegno di legge dispone in ordine all’efficienza del sistema giudiziario e alla celere definizione delle controversie. In particolare, la riforma specifica che i capi degli uffici giudiziari devono redigere entro il 31 gennaio di ogni anno un nuovo programma per la gestione dei procedimenti civili, amministrativi e tributari pendenti, tenendo conto dei risultati conseguiti negli anni precedenti ed evidenziando gli obiettivi di riduzione della durata dei procedimenti conseguibili nel successivo quadriennio, con particolare riferimento alle pendenze ultratriennali. Slla base di tali programmi e delle statistiche relative allo smaltimento dell’arretrato, saranno assegnati agli uffici giudiziari i fondi per l’incentivazione del personale, già previsti dal decreto-legge n. 98 del 2011 (art. 37).
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