L'articolo Legge Stabilità 2014, i punti principali del testo del Governo proviene da Giurdanella.it.
]]>Cinque le macro aree di intervento:
INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE, SOCIETÀ
INTERVENTI PER LE IMPRESE
INVESTIMENTI
Legge Stabilità 2014, leggi il testo approvato e aggiornato
Legge Stabilità 2014, guarda il video della conferenza stampa di presentazione
PERSONE, FAMIGLIE, SOCIETÀ
Riduzione dell’IRPEF per i lavoratori dipendenti
Contributo di solidarietà sui redditi alti
Viene prorogato per il triennio 2014‐2016 il contributo di solidarietà del 3% sui redditi superiori a 300.000 euro.
Rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni
Nuove misure contro la povertà
Interventi per gli esodati
La Legge di Stabilità interviene sulla questione “esodati”, già affrontata dal governo nel mese di settembre. Saranno infatti altri 6.000 i lavoratori che saranno ammessi al pensionamento con le vecchie regole.
5 x 1000
La Legge di Stabilità stanzia, per il 2014, 400 milioni di euro per il 5 x 1000. I fondi saranno destinati al finanziamento di associazioni di volontariato, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, Comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.
Finanziamento del Fondo per le Università
La Legge di Stabilità incrementa di 150 milioni di euro per il 2014 il Fondo per il finanziamento ordinario delle Università.
Potenziamento della Protezione Civile
La Legge di Stabilità stanzia 50 milioni di euro. Ulteriori risorse da destinare alla Protezione Civile saranno ottenute dalla vendita di un Airbus 319 e due Falcon 900 facenti parte della flotta degli aerei di Stato, saranno destinate alla flotta anti‐incendio penalizzata dai tagli delle ultime leggi di bilancio.
Piano per la difesa del suolo
La Legge di Stabilità stanzia complessivamente 180 milioni di euro per la tutela del suolo (30 per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016) affinché:
Viene inoltre creato un apposito Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2014, 30 milioni per il 2015 e 50 milioni per il 2016 per finanziare un piano di tutela e gestione delle risorse idriche finalizzato a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani.
Infine è istituito un Fondo di 30 milioni per il 2014 e altri 30 per il 2015 per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.
INTERVENTI PER LE IMPRESE
Riduzione del costo del lavoro per le imprese
La Legge di Stabilità rende più conveniente il lavoro stabile, tagliando i costi per le imprese per un totale di 1,2 miliardi di euro per il 2014.
Tre gli interventi previsti:
Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica)
Gli utili reinvestiti generano crescita e sviluppo. Per questo motivo la Legge di Stabilità aumenta l’incentivo alla patrimonializzazione delle imprese. La Legge di Stabilità riduce lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito ed imprese che si finanziano con capitale proprio. Con l’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) la deduzione dal reddito complessivo di importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio passa dal 3% di oggi al 4% nel 2014, al 4,5% nel 2015 e al 4,75% nel 2016.
Rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni
La legge di Stabilità prevede la rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni. Questo provvedimento permette alle imprese di far valere la loro reale patrimonializzazione e avere una maggiore base sulla quale calcolare gli ammortamenti.
Incremento del Fondo di garanzia per le PMI
La Legge di Stabilità rifinanzia il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese per 1,8 miliardi di euro, che consentirà di attivare nuove risorse per circa 27 miliardi di euro nel triennio.
Il Fondo di Garanzia permette l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese. È una fonte preziosa e spesso unica di accesso al credito per le PMI.
Con il Fondo di Garanzia lo Stato crede e scommette nelle proprie imprese.
Stop all’aumento IVA per le imprese sociali
L’Iva resta al 4%
La legge di stabilità 2013 prevedeva che a partire dal prossimo anno scattasse dal 4 al 10% l’aumento dell’aliquota Iva di asili, ospizi e Residenze Sanitarie Assistenziali, assistenza domiciliare, comunità per minori, centri per disabili ecc. gestiti dalle cooperative sociali. L’aumento èstato cancellato: l’Iva resta al 4%. Stanziati 130 milioni per questa finalità.
Rifinanziamento del Fondo per i contratti di sviluppo
La Legge di Stabilità stanzia 300 milioni complessivi per il triennio 2014‐2016 per i contratti di sviluppo, finanziamenti agevolati per investimenti volti al rafforzamento della struttura produttiva del nostro Paese, soprattutto al Sud.
Rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile
Con la Legge di Stabilità, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile è incrementata della somma di 50 milioni di euro per finanziamenti agevolati per progetti di ricerca e sviluppo di piccola e media dimensione nei settori tecnologici individuati nel programma quadro comunitario Orizzonte 2020.
INVESTIMENTI
Allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità per Province e Comuni
Si prevede che nel Patto di stabilità per gli enti locali non siano considerati –per un importo complessivo di 1 miliardo di di euro per il 2014 – i pagamenti in conto capitale (ossia quelli destinati agli investimenti) sostenuti dai Comuni.
Per accelerare, inoltre, il percorso già in atto, il pagamento dei debiti pregressi degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) relativi a spese in conto capitale è escluso dal Patto di Stabilità interno, per complessivi 500 milioni di euro nel 2014.
È fatto divieto a Regioni ed enti locali di:
Completamento del sistema MOSE di Venezia
La Legge di Stabilità stanzia risorse per il riavvio immediato dei lavori del sistema MOSE di Venezia sino alla sua completa e definitiva realizzazione. A tal fine, nell’ambito di una programmazione pluriennale e previa presa d’atto del CIPE, si autorizza la spesa di:
Ricostruzione de L’Aquila
Per accelerare la ricostruzione post‐terremoto, è anticipata l’erogazione di risorse destinate a l’Aquila che ammontano complessivamente a 1,3 miliardi di euro (500 milioni all’anno nel biennio 2014‐2015 e 300 milioni nel 2016).
Sono inoltre stanziati 7,5 milioni di euro nel triennio 2014‐2016 per il terremoto del Pollino.
Fondi ANAS per le infrastrutture e Salerno‐Reggio Calabria
In linea con quanto già avviato con il “decreto Fare”, la Legge di Stabilità stanzia risorse per la manutenzione straordinaria della rete stradale e la prosecuzione degli interventi previsti dall’accordo di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e l’Anas. Per il 2014 le risorse autorizzate ammontano a 335 milioni di euro.
Via libera anche allo sblocco di ulteriori risorse per la Salerno‐Reggio Calabria (secondo stralcio del Macrolotto 4), con lo stanziamento di 50 milioni di euro per il 2014, 170 per il 2015 e 120 per il 2016.
Manutenzione straordinaria della rete ferroviaria e velocizzazione del Corridoio Adriatico, Alta Velocità Brescia Padova, Alta Velocità Napoli Bari
La Legge di Stabilità stanzia risorse per oltre 1 miliardo di euro, nel triennio, per la rete ferroviaria italiana. In particolare, si autorizzano:
Trasporto pubblico locale
La legge di Stabilità stanzia complessivamente risorse per 500 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e regionale nel triennio. In particolare, si autorizzano:
Ecobonus e ristrutturazioni edilizie
La Legge di Stabilità proroga a tutto il triennio 2014‐2016 gli sconti per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico.
Le detrazioni saranno pari rispettivamente al 50% e al 65% per il 2014 – confermando l’agevolazione introdotta per il 2013 – e
scenderanno al 40% e al 50% per il successivo biennio 2015‐2016.
SERVICE TAX
La nuova Service Tax «Vedo, pago, voto»
Con la Legge di Stabilità arriva finalmente il riordino del sistema di tassazione locale che pone l’Italia in linea con gli standard europei.
Nel complesso l’operazione consentirà un alleggerimento del carico tributario sugli immobili pari ad 1 miliardo di euro. La cifra verrà infatti trasferita dallo Stato ai Comuni che dunque non subiranno perdite di risorse. Saranno i sindaci a decidere le modalità attraverso le quali applicare gli sgravi.
La nuova Service Tax avrà due gambe:
La tassa che serve a coprire i costi del servizio di raccolta rifiuti (TARI). È calcolata in base ai metri quadrati o alla quantità di rifiuti e la versa chi occupa l’immobile.
La tassa sui servizi indivisibili offerti dai comuni (TASI). È calcolata sul valore catastale ed è pagata dai proprietari. Nel caso di immobili affittati il conduttore partecipa per una piccola quota, tra il 10 e il 30%.
Sulla prima casa al posto di IMU e TARES si verserà la tassa sui servizi municipali. Per la parte riferita ai servizi indivisibili, per il 2014 l’aliquota massima è fissata al 2,5 per mille.
Per le altre proprietà immobiliari il Comune potrà riscuotere l’imposta relativa ai servizi indivisibili insieme all’IMU, ma la somma tra le due non potrà essere superiore alla cifra prevista applicando l’attuale aliquota massima dell’IMU.
La Service Tax vuol dire piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i servizi dei Comuni.
COFINANZIAMENTO DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014‐2020
Il cofinanziamento dei Fondi Strutturali europei 2014‐2020
La Legge di Stabilità stanzia significative risorse per il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei e nazionali per le politiche di coesione territoriale, impegnando il governo a fare la propria parte per i prossimi anni in modo strutturato con il concorso di Ue e regioni. In particolare, si stanziano 24 miliardi di euro di quota di compartecipazione nazionale (che si aggiungono ai quasi 30 miliardi di fondi strutturali UE).
La Legge di Stabilità ha stanziato 54,8 miliardi per il Fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fondo Fas) per il 2014‐2020 per infrastrutture, di cui l’80% in favore del Mezzogiorno.
In totale si arriva quindi a circa 110 miliardi di euro nei prossimi sette anni per le politiche di coesione territoriale.
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]]>La Legge di Stabilità per il 2014 segna una svolta nella programmazione economico-finanziaria degli ultimi anni, realizzando le due priorità di politica economica del Governo: favorire la crescita e promuovere l’occupazione.
Con le misure disposte nel provvedimento si avvia un percorso di riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese. La spending review che verrà progressivamente implementata nel corso del 2014 potrà ulteriormente contribuire a individuare le razionalizzazioni della spesa con le quali finanziare ulteriore riduzione della pressione fiscale.
Al tempo stesso si interrompe una attitudine a privilegiare i tagli alla spesa in conto capitale rispetto ai tagli alla spesa in conto corrente e quindi si aumentano le risorse finanziarie per effettuare investimenti, sostenendo anche così le potenzialità di crescita di cui si registrano da qualche tempo i segnali.
Inoltre vengono destinate risorse per le politiche sociali adeguate a sostenere le fasce più deboli della popolazione e aiutarle ad affrontare gli effetti della prolungata crisi, che tuttora si avvertono.
Nel dettaglio, la Legge di Stabilità prevede interventi per 27,3 miliardi di euro nel triennio 2014-2016, di cui 11,6 nel solo 2014, così suddivisi:
Questi interventi sono stati programmati con soluzioni che consentono di rispettare l’impegno di contenere il deficit nell’ambito degli obiettivi comunitari e invertire la tendenza del debito pubblico. Infatti per le coperture degli interventi programmati nel 2014 che producono minore gettito o maggiori spese, vengono reperite risorse per 3,5 miliardi da tagli alle spesa, per 1,9 miliardi da interventi fiscali privi di effetti depressivi sull’economia, per 3,2 miliardi da dismissioni, rivalutazioni, cespiti e partecipazioni, trattamento perdite.
La differenza tra il costo degli interventi e le risorse reperite a copertura degli stessi comporta il raggiungimento del deficit programmato (pari al 2,5% del PIL, superiore quindi di 0,2 punti percentuali rispetto al tendenziale registrato dal Documento di economia e finanza dell’aprile 2013).
Il Governo reputa che nel corso dei prossimi mesi il bilancio dello Stato potrà registrare ulteriori introiti che tuttavia non possono oggi essere quantificati e quindi contabilizzati. Provvedimenti per il rientro dall’estero di capitali italiani così come la rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia potranno generare nuovo gettito per le casse pubbliche da destinare agli obiettivi principali del Governo, tra i quali certamente la riduzione della pressione fiscale.
La Legge di Stabilità va quindi ad interessare cinque macro aree. Di seguito un sintetico elenco dei principali interventi:
INTERVENTI PER PERSONE, FAMIGLIE E SOCIETÀ
INTERVENTI PER LE IMPRESE
INVESTIMENTI
Leggi il testo della Legge di Stabilità 2014 approvata dal Governo
Guarda il video della conferenza stampa di presentazione della manovra finanziaria
LA NUOVA SERVICE TAX
Con la Legge di Stabilità 2013 arriva il riordino del sistema di tassazione locale che pone l’Italia in linea con gli standard europei. Per l’abitazione principale, al posto di IMU e TARES si istituisce una tassa sui servizi municipali il cui gettito andrà interamente ai Comuni.
La nuova Service Tax avrà due gambe:
La Service Tax è piena autonomia: una tassa locale pagata ai Comuni per pagare i servizi dei Comuni.
IL COFINANZIAMENTO DEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020
La Legge di Stabilità stanzia significative risorse per il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi europei e nazionali per le politiche di coesione territoriale, impegnando il governo a fare la propria parte per i prossimi anni in modo strutturato con il concorso di Ue e regioni. In particolare, si stanziano:
In totale si arriva quindi a circa 110 miliardi di euro nei prossimi sette anni per le politiche di coesione territoriale.
Leggi la Nota sulla Programmazione dei Fondi europei 2014‐2020
L'articolo Legge di Stabilità, Service Tax e Fondi europei, la nota del Governo proviene da Giurdanella.it.
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