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]]>La proposta di legge reca norme in materia di gestione dell’acqua, di pianificazione, gestione e finanziamento del servizio idrico integrato, nonché ulteriori disposizioni riguardanti la bolletta del servizio idrico integrato, i meccanismi di partecipazione alla gestione di tale servizio e l’istituzione di un Fondo nazionale di solidarietà internazionale.
Il disegno di legge è al centro della bagarre politica.
Contro il disegno di legge si sono schierati M5S e Sinistra italiana, in quanto secondo gli oppositori, si tratta di una legge che apre la strada ai privati stravolgendo dunque la scelta referendaria di 27 milioni di cittadini. Mentre il PD nega che ci sia privatizzazione e svendita di un bene comune.
La proposta prevede in particolare un tetto massimo di erogazione giornaliera pari a 50 litri giornalieri per persona, tenendo conto dei valori storici di consumo e di dotazioni pro-capite.
Per quanto riguarda il rilascio e rinnovo di concessioni di prelievo di acque, si prevede una delega al Governo, da esercitare entro il 31 dicembre 2016, per l’emanazione un decreto legislativo contenente disposizioni per il rilascio e il rinnovo delle concessioni di prelievo di acque, ivi incluse le fattispecie riguardanti il trasferimento del ramo d’azienda.
Viene poi stabilita la qualificazione del servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale di interesse economico generale assicurato alla collettività, prevedendo che l’affidamento del SII può avvenire anche in via diretta in favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall’ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate da tutti gli enti locali ricadenti nell’ATO.
Viene affidato inoltre al Ministero dell’Ambiente una funzione di controllo sul rispetto della disciplina vigente in materia di tutela delle risorse idriche e della salvaguardia ambientale.
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]]>In particolare l’Autorità, nell’accertamento e nella fatturazione dei consumi, ha riscontrato queste pratiche commerciali scorrette: mancata effettuazione delle letture periodiche dei contatori; mancata acquisizione delle autoletture comunicate dagli utenti, con conseguente fatturazione sulla base di stime che a volte si sono rivelate errate o eccessivamente elevate ovvero con l’invio di fatture di conguaglio pluriennali di elevata entità; mancato rispetto della periodicità di fatturazione, con invio di bollette relative a consumi pluriennali di elevato importo; procedure che ponevano sui consumatori gran parte dell’onere di pagamento dell’acqua non consumata effettivamente, a causa di perdite occulte nell’impianto idrico. Una volta emesse fatture di questo genere, alla scadenza del termine per il pagamento i gestori hanno avviato immediatamente le procedure di morosità, minacciando il distacco dell’utenza.
A giudizio dell’Autorità presieduta da Giovanni Pitruzzella, si tratta di condotte connotate non solo da una mancanza di diligenza, ma anche di carattere aggressivo: idonee cioè a determinare nei consumatori un indebito condizionamento; ovvero a ottenere il pagamento di importi non corrispondenti ai consumi effettuati, oppure dovuti ma con modalità e tempistiche diverse, da parte delle imprese sanzionate che operano in regime di monopolio per la fornitura di un bene vitale ed essenziale come l’acqua e dispongono di un’importante leva commerciale come la minaccia di interrompere il servizio.
Gravi inerzie si sono registrate, inoltre, nella fase di gestione dei reclami e delle richieste di prestazione presentati dai consumatori. In molti casi, sono risultate a loro danno una mancata o tardiva gestione, oltre a una formulazione di risposte evasive, non pertinenti o non risolutive rispetto all’oggetto di reclamo, spesso senza che venissero sospese cautelativamente le procedure di riscossione e distacco delle utenze.
Tali condotte hanno ostacolato l’esercizio dei diritti contrattuali dei consumatori, condizionandoli attraverso la minaccia del distacco della fornitura in pendenza del reclamo o dell’istanza e costringendoli così al pagamento in forza dell’essenzialità del Servizio idrico integrato.
Vai al comunicato stampa sul sito dell’Autorità
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