L'articolo Startup innovative: dal 20 luglio costituzione senza notaio proviene da Giurdanella.it.
]]>Il decreto approva le specifiche tecniche per la redazione del modello standard di atto costitutivo e statuto delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata (come previsto dall’articolo 4, comma 10 bis del Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2015, n. 33).
Inoltre, è stata pubblicata la Circolare 3691/C del 1 luglio 2016, recante le disposizioni applicative del decreto ministeriale 17 febbraio 2016 e del decreto direttoriale 1 luglio 2016 citato.
Al fine di consentire alle software house di adeguare i propri programmi a quanto previsto dal decreto, le disposizioni in esso contenute acquistano efficacia il 20 luglio 2016.
A partire da tale data, pertanto, gli atti costitutivi e gli statuti delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata potranno essere redatti e sottoscritti con firma digitale secondo le modalità previste dall’articolo 24 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it; ciò in via facoltativa e alternativa rispetto alla modalità ordinaria tramite atto pubblico.
Pertanto non sarà necessario ricorrere all’ausilio del notaio.
Clicca qui per il Decreto direttoriale 1° luglio 2016
Clicca qui per la Circolare 1° luglio 2016
L'articolo Startup innovative: dal 20 luglio costituzione senza notaio proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Startup innovative senza notaio: firmato il decreto proviene da Giurdanella.it.
]]>Gli atti potranno essere redatti direttamente dai soci della startup oppure avvalendosi dell’Ufficio del Registro delle imprese che autenticherà le sottoscrizioni e procederà in tempo reale all’iscrizione, permettendo la nascita della società contestualmente all’apposizione dell’ultima firma.
Non sarà quindi necessario recarsi dal notaio per aprire una startup innovativa.
L'articolo Startup innovative senza notaio: firmato il decreto proviene da Giurdanella.it.
]]>L'articolo Internazionalizzazione: al via le richieste per i voucher proviene da Giurdanella.it.
]]>Si tratta di contributi a fondo perduto in forma di voucher, finalizzati all’acquisizione di servizi che devono includere la messa a disposizione di una figura professionale specializzata nei processi di internazionalizzazione al fine di realizzare attività di studio, progettazione e gestione di processi e programmi su mercati esteri.
Le risorse stanziate dal Mise, ai sensi del DM 15 maggio 2015, al fine di sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali, ammontano a 10 milioni.
I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese (PMI) costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012).
Il contributo consiste in un singolo voucher di 10mila euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno sei mesi. Per avere accesso al voucher l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3mila euro (il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere, pertanto di almeno 13mila euro).
L’azienda deve rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco presso il Ministero (clicca qui per l’elenco).
Le istanze di accesso finalizzate e firmate digitalmente dovranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 10.00 del 22 settembre 2015 e fino al termine ultimo delle ore 17.00 del 2 ottobre 2015.
Per inviare la richiesta è necessario che le imprese siano registrate sul sito del Ministero, nell’apposita sezione “Voucher per l’internazionalizzazione” (www.mise.gov.it).
Il decreto fornisce alle imprese interessate ulteriori indicazioni e precisazioni in ordine ai criteri ed alle modalità di accesso allo strumento e di erogazione delle agevolazioni.
L'articolo Internazionalizzazione: al via le richieste per i voucher proviene da Giurdanella.it.
]]>