studio professionale Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/studio-professionale/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Tue, 19 May 2020 15:39:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Covid-19: le regole per gli studi legali https://www.giurdanella.it/2020/05/covid-19-le-regole-per-gli-studi-legali/ Tue, 19 May 2020 08:40:27 +0000 https://www.giurdanella.it/?p=53027 Le indicazioni pubblicate dalla Cassa Forense per il contrasto e il contenimento del Covid-19 all'interno degli studi legali

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Facendo seguito al  «Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro» sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero del Lavoro, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero della Salute e dalle parti sociali più rappresentative, la Cassa Forense ha, a sua volta, pubblicato specifiche indicazioni per gli studi legali.

Tali linee guida sono rivolte sia ad eventuali dipendenti e collaboratori, sia ai clienti che frequentano lo studio.

Le principali misure sono le seguenti:

A) OBBLIGHI INFORMATIVI:

Il titolare dello studio deve:

– predisporre una nota informativa con le norme di comportamento da consegnare all’ingresso dello studio o, laddove possibile, inviare la suddetta nota a terzi prima del loro arrivo all’interno dello studio;
– affiggere depliant informativi nei luoghi maggiormente frequentati dello studio;
– affiggere depliant informativi con le modalità di pulizia e regole igieniche nei locali igienici.

B) NORME DI COMPORTAMENTO:

1. Il titolare dello studio deve:

– fornire i dispositivi di protezione a eventuali collaboratori e dipendenti (mascherine, guanti monouso, gel igienizzante, ecc);
– assicurare la pulizia dei locali e il ricambio d’aria almeno due volte al giorno;
– assicurare la sanificazione dei locali dello studio ex circolare Ministero della Salute n. 5443/2020.

2. Collaboratori e dipendenti devono:

– Soggiornare uno per stanza o, altrimenti, mantenere una distanza minima di 1,5 metri;
– Lavarsi o igienizzare frequentemente le mani;
– Indossare sempre la mascherina, a meno che non si trovino da soli nella stanza.

C) MODALITA’ DI ACCESSO DI TERZI

1. Prima di accedere allo studio:

– Invitare a verificare l’assenza di situazioni di pericolo (febbre, sintomi influenzali, ecc);
– Preavvisare del fatto che l’accesso allo Studio sarà autorizzato previa dichiarazione di assenza di situazioni di pericolo;
– Preavvisare del fatto che potrà accedere un’unica persona munita di mascherina.

2. Il personale addetto all’accoglienza deve:

– Provvedere all’accoglienza indossando la mascherina e mantenendo almeno 1.5 metri di distanza dal cliente;
– Vietare l’ingresso a terzi che non siano muniti di mascherina;
– Verichicare che i clienti indossino guanti usi e getta e in mancanza, fornirli;
– Vietare l’ingreso a terzi che non abbiano preso appuntamento.

3.  All’interno dei locali dello studio:

a. Il ricevimento dei clienti deve essere organizzato in modo che:
– Non si verifichi la compresenza di più di due persone in sala d’attesa;
– Le stesse prendano posto a una distanza minima di 1.5 metri tra loro.

b. I clienti devono:
– Mantenersi alla distanza di 1.5 metri dalla reception;
– Accomodarsi in sala d’attesa finche non saranno accompagnati nella stanza dell’appuntamento;
– Avere cura di mantenere la distanza interpersonale di 1.5 metri.
– Al momento dell’uscita dallo studio, gettare i guanti nell’apposito cestino.

A quanto scritto finora si aggiungono ulteriori indicazioni generali dedicate all’espletamento delle attività lavorative che devono essere svolte necessariamente fuori dallo studio professionale e che sono consultabili al seguente  link.

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Nuovi strumenti per lo studio professionale: il volume di Filodiritto editore https://www.giurdanella.it/2017/10/nuovi-strumenti-per-lo-studio-professionale/ Mon, 16 Oct 2017 15:36:13 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=34403 “Nuovi strumenti per lo studio professionale” è il volume edito da Filodiritto e scritto da Paola Baldin e Giovanna Raffaella Stumpo. Il volume offre una ricca e dettagliata illustrazione dei presupposti applicativi della nuova norma internazionale e tecnica UNI EN ISO 9001, relativa al Sistema di Gestione per la Qualità e compie un’accurata disamina di […]

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“Nuovi strumenti per lo studio professionale” è il volume edito da Filodiritto e scritto da Paola Baldin e Giovanna Raffaella Stumpo.

Il volume offre una ricca e dettagliata illustrazione dei presupposti applicativi della nuova norma internazionale e tecnica UNI EN ISO 9001, relativa al Sistema di Gestione per la Qualità e compie un’accurata disamina di altre norme della famiglia ISO per sistemi di gestione differenti da quelli usualmente conosciuti.

Il volume consta di un’introduzione e di ben quattordici capitoli. Da un punto di vista strutturale, ad una prima sezione (capitoli 1-4), incentrata sulla norma UNI EN ISO 9001:2015, se ne affianca un’altra, nella quale le autrici affrontano l’integrazione della stessa con altre norme e standard tecnici, in particolare con la gestione dei rischi, la sicurezza delle informazioni, il sistema di gestione ambientale, il sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro.

In particolare l’analisi compiuta sull’High Level Structure e sugli obiettivi che la stessa intende perseguire, rappresenta uno degli esempi tangibili di quella che vuole esser

Ecco, a tal proposito, un estratto dal volume: capitolo 1.4

“High Level Structure (HLS) significa che tutti gli standard relativi ai Sistemi di Gestione (organizzazione, sicurezza, ambiente, informazioni,  Business Continuity vedi infra al Capitolo 7), devono avere una struttura suddivisa in 10 punti principali e che in alcuni di essi vi sono dei contenuti che devono essere presenti in tutti gli standard; oltre a ciò, ciascuna norma potrà poi aggiungere alcuni requisiti specifici aggiuntivi, in funzione del proprio specifico campo di applicazione (es. requisiti specifici ambiente, requisiti specifici sicurezza etc.).
La HLS consentirà, quindi,  di ottenere la massima integrazione documentale e metodologica per l’Organizzazione  che vorrà scegliere di uniformarsi  a più standard.
La struttura per tutti gli standard di gestione seguendo la logica “HLS” sarà univocamente la seguente:
  1. Scopo e campo di applicazione;
  2. Riferimenti normativi;
  3. Termini e definizioni;
  4. Contesto dell’Organizzazione;
  5. Leadership;
  6. Pianificazione;
  7. Supporto;
  8. Attività operative;
  9. Valutazione delle prestazioni;
  10. Miglioramento.
Inoltre, sempre in un modo univoco, tutte le norme tecniche sui Sistemi di Gestione dovranno avere:
  • Risk-Based Thinking: cioè l’analisi di rischi-opportunità relativi alla propria organizzazione; questo è un approccio trasversale a tutti i requisiti delle norme ISO sui SG;
  • Contesto dell’Organizzazione: cioè la consapevolezza del proprio contesto interno ed esterno, dei bisogni e delle aspettative delle parti interessate, al fine di riuscire a enunciare in modo corretto e completo il campo di applicazione del proprio Sistema di Gestione e per studiare e anticipare i fattori critici (interni ed esterni) che possono influenzare maggiormente la capacità di raggiungere risultati desiderati;
  • Leadership: il Top Management deve dimostrare la propria leadership e il proprio impegno affinché la realizzazione del Sistema di Gestione sia inserito efficacemente nei processi di direzione strategica e nel business;
  • Pianificazione: processo fondamentale che permette all’Organizzazione non solo di capire le opportunità che il contesto di riferimento può dare, ma anche di riuscire ad analizzare i rischi connessi e quindi riuscire a prevenire possibili impatti negativi che possono compromettere il raggiungi- mento degli obiettivi perseguiti;
  • Informazione documentata: cioè i documenti relativi alla propria operatività che le Organizzazioni decidono di redigere e di mantenere al fine di rendere più facile e omogenea la gestione dei loro processi;

 

  • Gestione della conoscenza: il “know how” ossia il sapere (sostanziale e operativo) specifico dell’Organizzazione, assume particolare importanza perché ritenuto fondamentale al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Interessante la parte conclusiva dell’opera dedicata all’approfondimento di case histories.

Il volume si propone come guida per gli studi professionali e fornisce strumenti operativi utili per la costruzione di organizzazione e di un metodo efficienti per migliorare la qualità degli studi professionali, specie in un terreno dove appare molto evidente la richiesta dell’incremento di competitività e la ricerca di nuove competenze e profili professionali, specie per quel che riguarda gli aspetti organizzativi e strutturali nel lavoro.

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