tabelle cnf Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/tabelle-cnf/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Mon, 29 Jul 2013 09:50:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 AGCM: aperta istruttoria contro il Consiglio Nazionale Forense https://www.giurdanella.it/2013/08/agcm-aperta-istruttoria-contro-il-consiglio-nazionale-forense/ Wed, 21 Aug 2013 06:00:18 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=15598 L'Agcm ha avviato un'istruttoria su due presunte intese restrittive della concorrenza da parte del CNF

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L‘Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nella sua adunanza del 16 luglio 2013, ha deliberato l’avvio di un’istruttoria, che dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2014, nei confronti del Consiglio Nazionale Forense per accertare l’esistenza di eventuali intese restrittive della concorrenza.

Le presunte violazioni contestate al CNF da parte dell’Antitrust riguardano due distinte condotte limitative dell’autonomia dei singoli avvocati in relazione rispettivamente alla determinazione dei compensi e alla ricerca di nuova clientela.

Sotto il primo profilo, l’AGCM ha criticato la pubblicazione, sul sito istituzionale del CNF e precisamente all’interno della sezione relativa alla normativa in vigore, di due decreti ministeriali(D.M. n. 127/2004 e n. 140/2012), concernenti la determinazione delle parcelle, accompagnati dalla circolare n. 22-C/2006.
Nella suddetta circolare il CNF fornisce un’interpretazione degli interventi di liberalizzazione delle professioni operati dal decreto Bersani (decreto legge n. 223/2006), affermando che il fatto che le tariffe minime non siano più obbligatorie non esclude che le parti possano comunque concludere un accordo facendo riferimento alle tariffe previste dai sopra richiamati decreti ministeriali.
La circolare aggiunge inoltre che nel caso in cui l’avvocato concluda patti che prevedano un compenso inferiore al minimo tariffario, pur essendo il patto civilisticamente legittimo, esso può risultare in contrasto con gli articoli 5 e 43 del Codice deontologico, poiché “il compenso irrisorio, non adeguato, al di sotto della soglia ritenuta minima, lede la dignità dell’avvocato e si pone in violazione dell’art. 36 Cost.”.

A parere dell’Antitrust, il contenuto della circolare, unitamente ai parametri individuati dai due decreti ministeriali, sono idonei a costituire una illegittima restrizione della concorrenza, essendo volti a “mantenere un riferimento tariffario per gli iscritti all’Ordine forense, al fine di evitare lo sviluppo di una concorrenza di prezzo tra i professionisti. Indicazioni come quelle sopra descritte, fornite attraverso il sito web del massimo organo rappresentativo e disciplinare dell’Ordine, appaiono in grado di inibire i singoli avvocati dal richiedere compensi inferiori ai parametri tariffari, limitando l’effetto della liberalizzazione introdotta dalla normativa vigente”.

Per quanto attiene alla seconda questione, l’AGCM ha incentrato la propria attenzione sul parere del CNF n. 48/2012, nel quale si afferma che l‘utilizzo da parte degli avvocati di circuiti informatici per la promozione della propria attività professionale su internet (a condizioni economicamente vantaggiose) confligge con il divieto di accaparramento di clientela sancito dall’art. 19 del Codice deontologico forense, risultando dunque idoneo ad integrare una violazione disciplinare passibile di violazione.
Secondo il CFN l’impiego di simili siti internet comporterebbe “lo svilimento della prestazione professionale da contratto d’opera intellettuale a questioni di puro prezzo e mera convenienza economica”.

L’Autorità ha invece sostenuto che il parere del CNF limita l’impiego da parte degli avvocati di un importante canale di distribuzione dei servizi professionali che, peraltro, consente ai consumatori di avere accesso ad una più ampia offerta a condizioni vantaggiose. Sulla base di queste considerazioni, l’Antitrust ha ritenuto anche il parere n. 48/2012 come una condotta limitativa dello sviluppo di un’effettiva concorrenza sul mercato, con evidenti ricadute negative sui consumatori.

Per ulteriori approfondimenti si rende disponibile il testo integrale della delibera AGCM del 16 luglio 2013, pubblicata sul sito dell’Autorità con comunicato del 25 luglio.

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Il CNF propone nuove tabelle per la liquidazione dei compensi degli avvocati https://www.giurdanella.it/2013/05/il-cnf-propone-nuove-tabelle-per-la-liquidazione-dei-compensi-degli-avvocati/ Fri, 17 May 2013 06:30:20 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=13010 Le nuove tabelle cercano di porre rimedio agli ingiustificati abbattimenti dei compensi degli avvocati e alle lacune riscontrate

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In esito alla prima riunione plenaria del 3 maggio 2013, il Consiglio Nazionale Forense ha elaborato la propria proposta di modifica dei parametri forensi, che sarà inviata al Ministero della Giustizia.
La seduta amministrativa straordinaria del 3 maggio si è infatti conclusa con l’adozione di un’apposita delibera recante la normativa proposta e la definizione di 40 tabelle parametriche (di cui 1 per il settore penale e 39 per il settore civile, comprendenti anche la materia stragiudiziale, mediazione, procedure concorsuali e arbitrali, processi amministrativi e tributari e dinanzi alle giurisdizioni superiori), strutturate tenendo conto di scaglioni di valore corrispondente a quelli del Contributo Unificato e individuando 4 fasi procedurali (oltre alla fase finale di chiusura pratica).
Tali determinazioni si propongono di superare le tabelle di cui al DM n. 140/2012 -emanato in base al decreto Cresci-Italia e già impugnato dinanzi al Tar Lazio per eccesso di potere – ponendo rimedio agli ingiustificati abbattimenti dei compensi degli avvocati e alle lacune riscontrate.
L’idea di partenza è quella di creare uno strumento di “facile e immediata consultazione per gli operatori del diritto e per i cittadini” e di ausilio al giudice chiamato alla liquidazione del compenso dell’avvocato in caso di mancato accordo con il cliente.
Il Giudice dovrà:
tenere conto delle caratteristiche, dell’urgenza e del pregio dell’attività prestata dal professionista, valutando la particolare o straordinaria importanza della causa ma anche l’impegno profuso dal professionista (per esempio la corrispondenza con il cliente, il numero di questioni affrontate o anche l’incertezza giurisprudenziale nella materia);
partire obbligatoriamente dai parametri indicati nelle tabelle ma potendo anche discostarsene, motivando le ragioni di una diversa determinazione, fino ad aumentare i compensi fino al 70% ovvero riducendoli verso il basso anche del 30%.
I parametri per l’attività giudiziale opereranno anche per la parte offesa, per la parte civile, per il responsabile civile e per il civilmente obbligato e viene reintrodotto il rimborso per le spese forfettarie del 15%.
Per ulteriori approfondimenti, si rende disponibile il testo integrale della normativa approvata e le nuove tabelle proposte dal CNF.

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