canone RAI Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/canone-rai/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Mon, 12 Sep 2016 14:03:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Canone RAI: dal 15 settembre 2016 si può chiedere rimborso https://www.giurdanella.it/2016/09/canone-rai-dal-15-settembre-2016-si-puo-chiedere-rimborso/ Mon, 12 Sep 2016 14:03:39 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31905 A partire dal 15 settembre 2016 i contribuenti che hanno ricevuto l’addebito del canone RAI sulla bolletta ma che non erano tenuti a pagare, potranno chiedere il rimborso della somma all’Agenzia delle Entrate. Per ottenere il rimborso sarà sufficiente compilare l’apposito modello messo a disposizione sul sito internet dell’Agenzia. Si ricorda, innanzitutto, che la Legge di Stabilità 2016 ha fissato […]

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A partire dal 15 settembre 2016 i contribuenti che hanno ricevuto l’addebito del canone RAI sulla bolletta ma che non erano tenuti a pagare, potranno chiedere il rimborso della somma all’Agenzia delle Entrate. Per ottenere il rimborso sarà sufficiente compilare l’apposito modello messo a disposizione sul sito internet dell’Agenzia.

Si ricorda, innanzitutto, che la Legge di Stabilità 2016 ha fissato a 100 euro complessivi l’importo annuale del canone RAI, e ha introdotto una nuova modalità di pagamento mediante addebito sulle fatture dell’energia elettrica. È infatti richiesta la detenzione di un apparecchio televisivo per ogni soggetto nella cui residenza anagrafica esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica.

Il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno. Solo per il 2016, il primo addebito del canone è stato effettuato a partire dalla prima fattura successiva al 1° luglio 2016: in questa circostanza, dunque, il cittadino è stato tenuto a versare 70 euro.

I contribuenti che, invece, hanno presentato l’autocertificazione entro il 16 maggio 2016 sono stati teoricamente esonerati dal pagamento del canone RAI per tutto l’anno. In molti casi, tuttavia, le stesse, giunto a ridosso del 30 giugno 2016, non sono state registrate in tempo utile e, i pertanto, i contribuenti hanno comunque ricevuto un addebito di 70 euro.

I contribuenti ai quali l’Agenzia delle Entrate ha addebitato per errore il pagamento del canone RAI, e che sono stati costretti a saldare l’addebito in prima istanza, per riottenere la somma spesa dovranno quindi compilare il modello e inviarlo all’Agenzia. Il modello è diviso in tre parti principali: una prima relativa ai dati del dichiarante, una seconda che concerne più direttamente la richiesta di rimborso e una terza nel quale bisogna indicare la motivazione specifica della richiesta.

Nella sezione “Dati generali” devono essere forniti cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo mail del richiedente.

La richiesta di rimborso può essere presentata anche da un erede di un soggetto deceduto: in tal caso, nella relativa sezione vanno indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto deceduto.

La sezione “Richiesta di rimborso” è quella nella quale vanno indicati l’importo totale del rimborso richiesto, il codice Pod (relativo al punto di prelievo) e le singole fatture per le quali si richiede il rimborso. L’importo totale richiesto deve coincidere con la somma dei singoli importi di ciascuna fattura.

Nella sezione “Descrizione sintetica del motivo” il contribuente deve indicare i motivi per le quali richiede il rimborso del canone RAI. Come indicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, sono cinque le motivazioni che danno diritto al cittadino di chiedere la restituzione dell’importo, ognuna con un suo specifico codice. La prima riguarda il caso in cui il richiedente o un altro componente della sua famiglia è un cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro (codice 1); la seconda quello in cui il richiedente o un altro componente della sua famiglia è esente per effetto di convenzioni internazionali (codice 2); la terza si riferisce ai richiedenti che hanno pagato il canone per errore due volte con due modalità diverse (codice 3); la quarta si riferisce ai richiedenti che hanno pagato il canone due volte per addebito pervenuto per errore a più utenze elettriche intestate ala stessa famiglia (codice 4); la quinta, infine, si riferisce ai richiedenti che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi (codice 5).

Clicca qui per le FAQ dell’Agenzia delle Entrate

Modello di richiesta rimborso canone RAI

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Canone Tv in bolletta: nuove FAQ delle Entrate https://www.giurdanella.it/2016/07/canone-tv-in-bolletta-nuove-faq-delle-entrate/ Thu, 21 Jul 2016 09:57:20 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31701 L’Agenzia delle Entrate ha predisposto  delle nuove Faq sul pagamento del canone tv ad uso privato,  disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it. I 19 quesiti inediti sono focalizzati, in questa tornata, sul chiarimento di dubbi e problematiche legati alla fase di addebito del canone nelle fatture elettriche a partire dal mese di luglio. Come avviene l’addebito in […]

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L’Agenzia delle Entrate ha predisposto  delle nuove Faq sul pagamento del canone tv ad uso privato,  disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

I 19 quesiti inediti sono focalizzati, in questa tornata, sul chiarimento di dubbi e problematiche legati alla fase di addebito del canone nelle fatture elettriche a partire dal mese di luglio.

Come avviene l’addebito in presenza di più contratti o in caso di voltura – Ad essere addebitato sarà un solo contratto di fornitura elettrica di tipo domestico residenziale. Se una persona è titolare di due utenze di questo tipo, l’Agenzia chiarisce che il canone sarà presente sul contratto più recente. Maggiore chiarezza anche sui casi di voltura dell’utenza elettrica: se si cede l’unica fornitura di cui si è titolari, le rate mancanti del canone dovranno essere versate col modello F24. Chi invece diventa titolare di un’utenza solo a seguito della voltura, troverà il canone nella prima fattura elettrica utile. Se si era in possesso di una tv già prima dell’attivazione, l’eventuale importo non addebitato deve essere pagato con F24.

Cambio del fornitore nel corso dell’anno – In caso di passaggio da un fornitore ad un altro (switch) non occorre fare nulla: le rate del canone saranno addebitate dalle due imprese elettriche secondo i periodi di rispettiva titolarità del contratto.

Tutte le Faq divise per argomento – Con le domande di oggi, si aggiunge un nuovo capitolo alle Frequently asked questions sul canone tv ad uso privato che l’Agenzia ha pubblicato sul proprio sito nella sezione Cosa devi fare > Richiedere > Canone tv > Faq.

Al momento, sono stati pubblicati 40 quesiti, divisi in tre macro argomenti che rendono più agevole la consultazione: “chi deve pagare il canone”, “dichiarazione di non detenzione” e il nuovo capitolo “addebito del canone nelle fatture elettriche”. La dotazione sarà arricchita con una quarta sezione dopo l’emanazione del provvedimento sui rimborsi.

Clicca qui per visionare le FAQ

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Canone RAI in bolletta: il Regolamento in Gazzetta https://www.giurdanella.it/2016/06/canone-rai-in-bolletta-il-regolamento-in-gazzetta/ Mon, 06 Jun 2016 08:38:42 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31398 E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4 giugno 2016, il decreto, del Ministero dello Sviluppo Economico, n. 94 del 13 maggio 2016, Regolamento recante attuazione dell’articolo 1, comma 154, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Canone Rai in bolletta). Il provvedimento è entrato in vigore il 05/06/2016. Con il regolamento il pagamento del […]

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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4 giugno 2016, il decreto, del Ministero dello Sviluppo Economico, n. 94 del 13 maggio 2016, Regolamento recante attuazione dell’articolo 1, comma 154, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Canone Rai in bolletta).

Il provvedimento è entrato in vigore il 05/06/2016.

Con il regolamento il pagamento del canone RAI  avverrà in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Le rate si intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio ad ottobre. L’impresa elettrica inserisce nelle fatture solo le rate del canone scadute nei periodi in cui vi e’ certezza della titolarita’ del contratto di fornitura di energia elettrica.

In sede di prima applicazione, nella prima fattura emessa successivamente al 1° luglio 2016 sono cumulativamente addebitate tutte le rate scadute nell’anno in corso. Obbligata all’addebito e’ l’impresa elettrica che risulta con certezza essere titolare del contratto alla data del 1° luglio 2016.

Clicca qui per il testo del Regolamento in Gazzetta

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Canone Rai in bolletta: parere favorevole del Consiglio di Stato https://www.giurdanella.it/2016/04/canone-rai-in-bolletta-parere-favorevole-del-consiglio-di-stato/ Thu, 28 Apr 2016 08:28:40 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31176 Il Consiglio di Stato, dopo la prima bocciatura con il parere del 7 aprile scorso, ha espresso parere favorevole sullo Schema di decreto ministeriale di attuazione dell’articolo 1, comma 154 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) che prevede l’inserimento del Canone Rai nella bolletta elettrica. Con il parere interlocutorio del 7 […]

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Il Consiglio di Stato, dopo la prima bocciatura con il parere del 7 aprile scorso, ha espresso parere favorevole sullo Schema di decreto ministeriale di attuazione dell’articolo 1, comma 154 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) che prevede l’inserimento del Canone Rai nella bolletta elettrica.

Con il parere interlocutorio del 7 aprile 2016 la sezione aveva rilevato alcuni profili di criticità presenti nello schema di decreto ministeriale sospendendo l’espressione del richiesto parere, invitando l’Amministrazione a rivedere il testo regolamentare nel suo complesso, al fine di superare le succitate criticità. In particolari veniva contestata l’assenza di una definizione puntuale di apparecchio tv,  la non precisazione che il canone va versato una sola volta anche se si possiede più di un televisore e venivano sollevate criticità legate alla privacy.

Riguardo il primo punto l’amministrazione ha proceduto a fornire, attraverso una nota esplicativa tecnica elaborata dalla Direzione Generale Pianificazione e gestione spettro radioelettrico del Ministero dello sviluppo economico (prot. n. 28019 del 20 aprile 2016), una definizione di apparecchio televisivo aggiornata all’attuale stato della tecnologia e “formulata con un lessico tale da poter essere divulgata attraverso l’inserimento nelle istruzioni di compilazione al modello di dichiarazione di non detenzione, oltreché pubblicata sui siti istituzionali dei soggetti coinvolti nel procedimento di esazione”. Quanto comunicato dall’Amministrazione nella relazione integrativa – e soprattutto nella circolare della Direzione Generale Pianificazione e gestione spettro radioelettrico del Ministero dello sviluppo economico del 20 aprile 2016 – risponde, ad avviso della Sezione,  in ogni caso alle finalità di chiarezza informativa sottese al rilievo formulato, sgombrando i dubbi che erano stati avanzati, non a caso, anche da numerose associazioni per la tutela degli utenti-consumatori.

Relativamente all’osservazione concernente la necessità di esplicitare più puntualmente che il canone de quo deve essere corrisposto per un unico apparecchio televisivo, prescindendo dall’effettivo numero di apparecchi posseduti dal singolo utente, l’Amministrazione proponente ha riferito di non aver recepito tale rilievo sia in considerazione di quanto già esposto relativamente alla possibile sussistenza di un eccesso di delega sia in ragione del fatto che tale circostanza emergerebbe, in maniera sufficientemente chiara, dal contenuto dell’art. 1, comma 153, lett. b) della legge n. 208 del 2015 e da “quanto in precedenza disposto” dall’art. 27, comma 2 della legge n. 223 del 1990. Anche per tale profilo, la Sezione prende atto di quanto affermato dall’Amministrazione stessa nella predetta relazione integrativa, trattandosi di una scelta che, non risultando comunque né illogica né irragionevole né in contrasto con la norma primaria di riferimento, non può che rientrare nella discrezionalità tecnica riservata al dicastero proponente. La Sezione raccomanda ovviamente che detta chiarificazione sia inserita nelle istruzioni e nell’ ulteriore documentazione in materia, sulla cui base i cittadini sono tenuti agli adempimenti previsti dalla vigente normativa.

In relazione al rilievo concernente la mancanza, nell’ambito delle disposizioni relative allo scambio di dati e di informazioni fra gli enti coinvolti in tale attività (Anagrafe tributaria, Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Acquirente unico spa, Ministero dell’interno, Comuni e alcune società private), di un esplicito riferimento al rispetto della normativa in materia di privacy, il Ministero proponente ha riferito di aver recepito la suddetta osservazione, sia provvedendo ad esplicitare che le intese fra gli organi in precedenza richiamati – volte a dettagliare le modalità di scambio dei dati – debbano essere predisposte “sentito il Garante per la Protezione dei dati personali” sia introducendo un nuovo articolo (art. 8), intitolato “Privacy e adempimenti delle imprese elettriche”, finalizzato proprio a specificare la necessità che gli scambi di informazioni avvengano nel rispetto del d. lgs. n. 196 del 2003. A tal proposito la Sezione non ha ulteriori rilievi da esplicitare atteso che il Ministero proponente, ha recepito le osservazioni all’uopo proposte dalla Sezione.

Per tali motivi la Sezione ha espresso parere favorevole al decreto.

Clicca qui per il testo integrale del parere

 

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Il Consiglio di Stato boccia il canone Rai in bolletta https://www.giurdanella.it/2016/04/il-consiglio-di-stato-boccia-il-canone-rai-in-bolletta/ Fri, 15 Apr 2016 08:03:00 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=31048 Il Consiglio di Stato, in un parere interlocutorio in attesa di quello definitivo, boccia il canone Rai in bolletta. Ad avviso del Consiglio di Stato, in primo luogo, il decreto ministeriale redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico, non offre una definizione puntuale di apparecchio tv, in considerazione del fatto che in commercio sono ormai disponibili molti device […]

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Il Consiglio di Stato, in un parere interlocutorio in attesa di quello definitivo, boccia il canone Rai in bolletta.

Ad avviso del Consiglio di Stato, in primo luogo, il decreto ministeriale redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico, non offre una definizione puntuale di apparecchio tv, in considerazione del fatto che in commercio sono ormai disponibili molti device per la ricezione dei programmi. Ad avviso dei giudici andrebbe specificato che si tratta di apparecchi in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder.

Altra segnalazione è che il decreto non precisa che il canone va versato una sola volta anche se si possiede più di un televisore. Altra questione sollevata dal Consiglio di Stato attiene alla privacy, in quanto vi sono vari enti coinvolti ma il decreto non dispone nulla sul rispetto della privacy dei dati anagrafici dei contribuenti.

Inoltre i giudici lamentano il fatto che il ministero dell’Economia non ha dato un formale via libera al provvedimento, attraverso il meccanismo del “concerto”.

Alla luce di tale parere, sicuramente slitterà la scadenza per la presentazione della dichiarazione di esenzione sia via Internet che tramite raccomandata. 

Ricordiamo infine che la prima rata di 60 euro è prevista per il mese di luglio.

Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti.

 

 

 

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Canone Rai solo per la TV: esclusi tablet e smartphone https://www.giurdanella.it/2016/04/canone-rai-solo-per-la-tv-esclusi-tablet-e-smartphone/ Thu, 07 Apr 2016 08:34:47 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=30983 Il sottosegretario allo Sviluppo economico del governo, Antonello Giacomelli, durante la seduta alla Camera in riferimento a 9 mozioni presentate riguardo il Canone Rai, ha chiarito innanzitutto che il presupposto per essere assoggettati al pagamento del canone è è il possesso di un apparecchio televisivo che, direttamente o tramite decoder, sia in grado captare il […]

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Il sottosegretario allo Sviluppo economico del governo, Antonello Giacomelli, durante la seduta alla Camera in riferimento a 9 mozioni presentate riguardo il Canone Rai, ha chiarito innanzitutto che il presupposto per essere assoggettati al pagamento del canone è è il possesso di un apparecchio televisivo che, direttamente o tramite decoder, sia in grado captare il segnale digitale terrestre.

Giacomelli precisa che una circolare del MISE  spiega con chiarezza come l’unico device che rileva ai fini dell’imposta è l’apparecchio televisivo. Pertanto Sono esclusi tablet, smartphone e device diversi dall’apparecchio televisivo.

Riguardo poi la presunzione del possesso della Tv, ha chiarito che è stato introdotto, oltre alla presenza dell’antenna, il contratto di fornitura elettrica domiciliare nelle abitazioni di residenza. Tuttavia, continua Giacomelli, ogni cittadino può comunicare di non essere nelle condizioni di essere assoggettato al pagamento del canone e, cioè, di non avere il possesso di un apparecchio televisivo che, direttamente o con decoder, capti il segnale o di trovarsi nelle condizioni di età e di reddito per essere esentati.

Giocattoli spiega che la procedura avviene attraverso un’autocertificazione che ha effetto immediato, non con effetto sospeso in base alla verifica. ” il cittadino dichiara che non ha l’apparecchio televisivo e viene depennato. Quindi, è un’autocertificazione a tutti gli effetti e che, come tale (…), segue il regime delle autocertificazioni, che vengono prese esattamente per buone e che, in caso di dichiarazioni non imprecise, in caso di autodichiarazioni false, hanno evidentemente un regime sanzionatorio, che va dalla pena pecuniaria a quella detentiva in base all’importo, alla gravità, a tutta una serie di fattori che non tocca a noi valutare.

Infine, in merito alla richiesta di intervenire sulla modifica dell’annualità della dichiarazione, Giacomelli dichiara che “Non è possibile per un semplice motivo: la situazione si basa sullo stato di fatto, di anno in anno, degli utenti e, quindi, deve essere ogni anno precisata la propria posizione.”

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Canone Rai: ecco il modello per autocertificare di non possedere una TV https://www.giurdanella.it/2016/03/canone-rai-ecco-il-modello-per-autocertificare-di-non-possedere-una-tv/ Wed, 30 Mar 2016 07:46:43 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=30924 L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 24 marzo 2016, ha definito le modalità e i termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, approvando il relativo modello di autocertificazione. Il titolare […]

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L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 24 marzo 2016, ha definito le modalità e i termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato ai sensi dell’articolo 1, comma 153, lettera a), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, approvando il relativo modello di autocertificazione.

Il titolare di utenza per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale, può presentare alternativamente:

a)  una dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica;

 b)  una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, di un apparecchio televisivo ulteriore rispetto a quello per cui è stata presentata entro il 31 dicembre 2015 una denunzia di cessazione dell’abbonamento radio-televisivo per suggellamento di cui all’articolo 10, primo comma, del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246;

c) una dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale;

d) una dichiarazione sostitutiva per il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva di cui alle lettere a), b) e c) precedentemente resa.

La dichiarazione sostitutiva è presentata:

a) direttamente dal contribuente o dall’erede mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle entrate;

b) tramite gli intermediari abilitati di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, appositamente delegati dal contribuente.

Le dichiarazioni sostitutive possono essere presentate in ogni giorno dell’anno e producono effetti in base alla data di presentazione secondo quanto precisato nei punti successivi.

Clicca qui per il MODELLO

Clicca qui per le istruzioni

Clicca qui per il provvedimento

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Legge di Stabilità 2016: le novità sulle tasse. Canone Rai, Tasi, Imu https://www.giurdanella.it/2016/01/legge-di-stabilita-2016-le-novita-sulle-tasse-canone-rai-tasi-imu/ Mon, 11 Jan 2016 11:15:26 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=30156 Sono diverse le novità che la legge di stabilità 2016 introduce in materia di imposte e tasse relative alla casa. Dal 2016 il canone Rai, ossia l’imposta sul possesso del televisore, verrà addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Inoltre è prevista una riduzione dell’importo a 100 euro (rispetto a 113,50 per il 2015). Si introduce una nuova presunzione […]

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Sono diverse le novità che la legge di stabilità 2016 introduce in materia di imposte e tasse relative alla casa.

Dal 2016 il canone Rai, ossia l’imposta sul possesso del televisore, verrà addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica.

Inoltre è prevista una riduzione dell’importo a 100 euro (rispetto a 113,50 per il 2015). Si introduce una nuova presunzione di possesso dell’apparecchio televisivo, ai fini dell’accertamento di situazioni di evasione del pagamento del canone: la presenza di un contratto di fornitura dell’energia elettrica, nella cui fattura sarà, come su detto, addebitato il canone.

Riguardo i presupposti della presunzione,  si è precisato che anche la mera detenzione (oltre all’utilizzo) giustifica l’applicazione del canone tv, prevedendosi anche che non sia più possibile la denuncia di cessazione di abbonamento televisivo per suggellamento. Vengono infine precisate le misure (scambio di informazioni e messa a disposizione di documenti) necessarie per un agevole accertamento.

Diversi gli  interventi sulla fiscalità immobiliare.

Prevista  l’esenzione IMU sui terreni agricoli e sui c.d. macchinari imbullonati. Prevista inoltre una riduzione del cinquanta per cento della base imponibile IMU per gli immobili dati in comodato d’uso a figli o genitori. Il beneficio si applica purché il contratto sia registrato e il comodante possieda un solo immobile in Italia, e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è sito l’immobile concesso in comodato. Al contempo si estende detto beneficio anche al caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale (non di lusso).

Prevista altresì  l’esenzione TASI per quanto riguarda le abitazioni principali (ad eccezione degli immobili di pregio), anche nell’ipotesi in cui è il detentore a destinare l’immobile ad abitazione principale. Si dispone un’aliquota ridotta per gli immobili-merce. Si estende l’esenzione per la prima casa all’imposta sugli immobili all’estero – IVIE.

Infine prevista una riduzione del 25 per cento dell’IMU e della TASI dovute sulle unità immobiliari locate a canone concordato.

Clicca qui per lo speciale Legge di Stabilità 2016

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Legge di stabilità 2015: tutte le misure verso l’approvazione https://www.giurdanella.it/2014/12/legge-di-stabilita-2015-le-misure-approvazione/ Mon, 22 Dec 2014 12:39:14 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=26324 La legge di stabilità 2015 procede l’iter verso l’approvazione. Dopo il voto in Senato che ha riguardato l’approvazione del maxiemendamento presentato dal Governo si attende solo il voto a Montecitorio, che verosimilmente arriverà entro 48 ore. Il Governo ha dichiarato che non porrà la questione di fiducia. Dopo il nostro speciale realizzato al momento della […]

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La legge di stabilità 2015 procede l’iter verso l’approvazione. Dopo il voto in Senato che ha riguardato l’approvazione del maxiemendamento presentato dal Governo si attende solo il voto a Montecitorio, che verosimilmente arriverà entro 48 ore.

Il Governo ha dichiarato che non porrà la questione di fiducia. Dopo il nostro speciale realizzato al momento della presentazione della manovra, gli aggiornamenti a seguito delle modifiche apportate in prima battuta alla Camera, ecco adesso una guida (quasi definitiva) a tutte le misure contenute nella legge di stabilità.

Inoltre visto il successo dell’ebook pubblicato l’anno scorso con il commento al testo della legge di stabilità 2014, abbiamo deciso di proporre anche quest’anno il nostro approfondimento che è già in corso di redazione.

Ma quali sono le principali novità che interesseranno le famiglie e le imprese italiane a seguito dell’approvazione della legge di stabilità? Analizziamole schematicamente:

Misure per le famiglie

IMU e TASI: Confermate le aliquote del 2014 in attesa della regolamentazione della nuova tassa comunale unica denominata local tax.

Manutenzioni edilizie: confermato il credito di imposta per i lavori di recupero abitativo e di efficientamento energetico con detrazioni rispettivamente al 50% e al 65%. 65% anche per i lavori che riguardano la prevenzione antisismica.

80 euro e bonus bebè: rimangono esclusi pensionati e autonomi dal bonus di 80 euro in busta-paga ma si stabilizza per i lavoratori dipendenti. Il credito d’imposta Irpef, introdotto dal decreto-legge 66/2014, è riconosciuto per un importo di 960 euro se il reddito complessivo non è superiore a 24 mila euro.
Bonus bebè, riconosciuto un assegno di 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, a condizione che l’Isee familiare non superi i 25 mila euro. Buoni acquisto da mille euro per le mamme con almeno quattro figli e un Isee fino a 8.500 euro.

TFR in busta paga: introdotta la possibilità, per i lavoratori dipendenti del settore privato, di ottenere nella retribuzione mensile, in via sperimentale, per il periodo 1° marzo 2015-30 giugno 2018, le quote del trattamento di fine rapporto (Tfr) maturate nel medesimo periodo. La misura è finalizzata ad aumentare la liquidità. In relazione alla conseguente riduzione di liquidità per i datori di lavoro, si prevedono alcune forme di compensazione o di finanziamento. Le quote di Tfr in oggetto sono sottoposte alla tassazione Irpef ordinaria, anziché alla tassazione separata Irpef prevista per i trattamenti di fine rapporto. Il governo sul punto ha tentato soluzioni diverse che sono risultate molto dispendiose. Le quote di Tfr non vengono computate nel reddito ai fini del bonus di 80 euro.

Tassazione fondi pensione e casse previdenziali: Resta invariato l’aumento della tassazione sui fondi pensione dall’11,5% al 20% ma il governo ha voluto inserire nella legge di Stabilità un correttivo per quei fondi che s’impegnino in investimenti infrastrutturali. Nasce a questo scopo il credito di imposta del 9%, con tetto di 80 milioni, per i Fondi pensione che investiranno in economia reale. Questa misura, nelle intenzioni del governo, dovrebbe andare a compensare l’aumento della tassazione al 20%.

Altre misure

Irap: tagli per gli autonomi 

Dopo essere stata ridotta pochi mesi fa, l’aliquota Irap torna a salire, ma con la deducibilità del costo del lavoro per i nuovi assunti a tempo indeterminato, e un credito d’imposta «compensativo» per chi non ha dipendenti. Credito di imposta del 10% a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014. La misura riguarda 1,4 milioni di automi che, non avendo dipendenti, non possono dedurre dall’Irap il costo del lavoro e sarebbero dunque penalizzati dall’aumento dell’aliquota Irap dal 3,5% al 3,9% previsto dalla legge di stabilità.

Credito d’imposta per casse e fondi pensione

Viene inserito il credito d’imposta del 6 e del 9% per gli investimenti strutturali per le Casse previdenziali e i Fondi pensione, che sterilizza per le quote reinvestite l’aumento delle tasse sui rendimenti previsto nella manovra che per i fondi passa dall’11,5% al 20% e per le casse dal 20% al 26%.

Fecondazione eterologa

Per garantire di fatto l’applicazione della sentenza della Consulta viene introdotto il Registro dei donatori: anche in Italia sarà possibile la fecondazione eterologa.

Mobilità per i dipendenti delle Province

I lavoratori delle Province saranno ricollocati presso altri uffici pubblici di Comuni e Regioni per i primi due anni. A seguire, dal 2017 al via le procedure di mobilità.

Canone Rai

Nessuna modifica al Canone Rai che rimarrà invariato per l’anno 2015. Rinviate tutte le proposte di modifica.

Lotto: anticipo della gara di affidamento

La gara per l’affidamento del gioco del Lotto viene anticipata di un anno; previsti 750 milioni in 4 anni, di cui 350 il primo anno.

Patronati: tagli ridotti

Il taglio delle risorse ridotto a 35 milioni di euro. Si passa da una riduzione iniziale fissata a 150 mln, che alla Camera era scesa a 75 milioni  e che adesso viene ulteriormente ritoccata a poco più di un quarto dell’importo iniziale.

Sgravi contributivi: diminuito il taglio alle risorse

Scende fino a 208 milioni di euro il taglio delle risorse da destinare agli sgravi contributivi per la contrattazione di secondo livello legata alla produttività. L’asticella inizialmente fissata a 200 mln, era salita a 283 mln nel passaggio alla Camera, mentre al Senato torna vicino ai livelli inizialmente fissati.

Terna, ecco le norme per la cessione della rete elettrica Fs

Ecco le norme per regolare la cessione della rete elettrica delle Ferrovie dello Stato a Terna. Come indicato nella relazione tecnica, la modifica prevede l’inserimento nella rete di trasmissione nazionale di energia elettrica della rete di trasmissione di proprietà del gruppo Fs, in esito alla sua acquisizione da parte del gestore del sistema di trasmissione nazionale

Poste italiane: finanziamenti in arrivo

Previsti ben 535 milioni per Poste Italiane. La norma si rende necessaria per dare attuazione alla sentenza del tribunale dell’Unione europea del 13 settembre 2013, in materia di aiuti di Stato. Sono inoltre previste misure di razionalizzazione del servizio di rimodulazione della frequenza settimanale di raccolta e recapito sull’intero territorio nazionale.

Election day e accorpamento

Eezioni regionali e locali da svolgersi in un unico giorno, rendendo più efficaci le possibilità di risparmio perseguite dalla norma sull’election day.

Regime “de minimis”

Sarà possibile utilizzare il regime dei «minimi» per i redditi cumulati fino a 20.000 euro. Dal nuovo sistema sono esclusi i lavoratori dipendenti e assimilati prevalenti dalle agevolazioni, per chi supera la soglia dei 20.000 euro. Il nuovo regime forfettario, che sostituisce Irpef, Ires, Iva e Irap, si applica a tetti di reddito più ampi, ma con un’aliquota superiore, del 15% invece dell’attuale 5%. Il limite di reddito varia a seconda delle categorie, dai 15 mila euro annui per le imprese edili ai 40 mila di quelle alberghiere e della ristorazione. Tali contribuenti saranno esentati dagli obblighi della contabilità Iva, che tuttavia non potranno detrarre, dall’obbligo della dichiarazione, dall’Irap, da studi di settore e spesometro.

Aumento IVA sul pellet

Sale al 22% l’iva applicata sul pellet in legno (il combustibile ricavato da segatura).Attualmente è del 10% e l’incremento, secondo quanto si legge nella relazione tecnica, dovrebbe portare maggiori entrate pari a 96 milioni.

Cernobyl: contributi per il “sarcofago”

Nuove risorse per il sarcofago dell’ex centrale nucleare di Chernobyl, pari a 10,8 milioni di euro nei prossimi 5 anni. Il contributo a ammonta a 824.000 euro nel 2015, che salgono a 2,5 a partire dal 2016

Società partecipate verso la chiusura

È prevista la chiusura o l’accorpamento delle società partecipate di piccole dimensioni. Sono previste delle multe per chi non rispetta i tagli previsti. Addio alle mini-società pubbliche che servono più che altro agli amministratori per incassare potere ed emolumenti. Comuni, Regioni, Università, enti portuali, sostanzialmente ogni amministrazione territoriale, dovrà fare un piano di razionalizzazione delle partecipate entro marzo e vararlo entro dicembre. (fonte corriere.it)

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Canone RAI. Le FAQ La RAI ha messo a disposizio… https://www.giurdanella.it/2014/01/canone-rai-le-faq/ Sat, 11 Jan 2014 08:50:35 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=20564 Canone RAI. Le FAQ La RAI ha messo a disposizione, in vista della scadenza del 31 gennaio 2014, in una sezione apposita del suo sito, all’indirizzo www.canone.rai.it, una serie di FAQ, indubbiamente “di parte”, che però costituiscono un utile punto di partenza per il contribuente. Queste le domande a cui l’Ente prova a dare una […]

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Canone RAI. Le FAQ

La RAI ha messo a disposizione, in vista della scadenza del 31 gennaio 2014, in una sezione apposita del suo sito, all’indirizzo www.canone.rai.it, una serie di FAQ, indubbiamente “di parte”, che però costituiscono un utile punto di partenza per il contribuente. Queste le domande a cui l’Ente prova a dare una risposta:

Ho ricevuto un avviso di morosità. Cosa devo fare?

Come rinnovare il canone tv?

La Rai mi chiede di abbonarmi per il possesso di apparecchi Radio o Tv nei locali della mia attività: cosa devo fare?

Ho ricevuto la visita di un incaricato della RAI. Cosa devo fare?

Si può non pagare il canone? Quali sono i requisiti per l’esonero? E’ possibile sospendere il pagamento?

Cosa fare in caso di ritardo o mancato pagamento? E le sanzioni?

Sono in affitto e il televisore appartiene al proprietario: devo pagare il canone?

Quali apparecchiature sono soggette al pagamento del canone?

Cosa fare in caso di decesso dell’intestatario?

Ho più di 75 anni, sono esonerato dal pagamento del canone?

Ho cambiato indirizzo, cosa devo fare?

Posso pagare il canone a rate?

Come posso conoscere il mio numero di abbonamento ordinario?

Come si attiva un nuovo abbonamento?

Non ho più il libretto, come posso richiederlo?

Le risposte sono pubblicate qui: www.canone.rai.it

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