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]]>Una riforma che rischia già di crollare, dopo che ieri l’Assemblea Regionale Siciliana, con voto segreto, ha approvato l’emendamento proposto da Forza Italia che sopprime l’istituzione delle tre città metropolitane di Catania, Palermo e Messina.
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]]>“Verificare con il massimo rigore l’ammissibilità degli emendamenti ai disegni di legge di conversione, per evitare l’inserimento di norme eterogenee rispetto all’oggetto o alle finalità del decreto legge”.
Questo in sintesi il contenuto del messaggio inviato ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente del Senato, Pietro Grasso, e al Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini (utile leggere anche il dossier del Senato su “Governo e abuso di decreto legge”).
Di seguito, il testo integrale:
“Le modalità di svolgimento dell’iter parlamentare di conversione in legge del decreto legge 31 ottobre 2013, n. 126 recante misure finanziarie urgenti in favore di Regioni ed Enti locali ed interventi localizzati nel territorio – nel corso del quale sono stati aggiunti al testo originario del decreto 10 articoli, per complessivi 90 commi – mi inducono a riproporre alla vostra attenzione la necessità di verificare con il massimo rigore l’ammissibilità degli emendamenti ai disegni di legge di conversione.
Numerosi sono stati i richiami formulati nelle scorse legislature da me – in presenza di diversi Governi e nel rapporto con diversi Presidenti delle Camere – e già dal Presidente Ciampi alla necessità di rispettare i principi relativi alle caratteristiche e ai contenuti dei provvedimenti di urgenza stabiliti dall’articolo 77 della Costituzione e dalla legge di attuazione costituzionale n. 400 del 1988.
Come è noto questi principi sono stati ribaditi in diverse pronunce della Corte Costituzionale. In particolare nella sentenza n. 22 del 2012 la Corte ha osservato che “l’inserimento di norme eterogenee rispetto all’oggetto o alle finalità del decreto spezza il legame logico-giuridico tra la valutazione fatta dal Governo dell’urgenza del provvedere e i provvedimenti provvisori con forza di legge“, valutazione fatta sotto la propria responsabilità e sottoposta a giudizio del Capo dello Stato in sede di emanazione. Conclude la Corte affermando che “la necessaria omogeneità del decreto legge deve essere osservata anche dalla legge di conversione”, riservandosi la facoltà di annullare le disposizioni introdotte dal Parlamento in violazione dei suindicati criteri.
Proprio a seguito di questa sentenza il 22 febbraio 2012 ho inviato ai Presidenti pro-tempore delle Camere una lettera nella quale avvertivo che di fronte all’abnormità dell’esito del procedimento di conversione non avrei più potuto rinunciare ad avvalermi della facoltà di rinvio, pur nella consapevolezza che ciò avrebbe potuto comportare la decadenza dell’intero decreto legge, non disponendo della facoltà di rinvio parziale. Esprimevo inoltre l’avviso che in tal caso fosse possibile una parziale reiterazione che tenesse conto dei motivi posti alla base della richiesta di riesame. La stessa Corte Costituzionale, del resto, fin dalla sentenza n. 360 del 1996, ha posto come limite al divieto di reiterazione la individuazione di nuovi motivi di necessità ed urgenza.
Rinnovo pertanto nello stesso spirito di collaborazione istituzionale l’invito contenuto in quella lettera ad attenersi, nel valutare l’ammissibilità degli emendamenti riferiti ai decreti legge, a criteri di stretta attinenza allo specifico oggetto degli stessi e alle relative finalità, anche adottando – se ritenuto necessario – le opportune modifiche dei regolamenti parlamentari”.
Roma, 27 dicembre 2013
Giorgio Napolitano
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]]>Sono oltre 800 gli emendamenti che approderanno a Montecitorio, e questo probabilmente spingerà il governo a porre la fiducia già oggi.
Esclusivo, il TESTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE E QUELLO APPROVATO DAL SENATO: IL CONFRONTO
Ecco la sintesi delle modifiche approvate.
WEB TAX – La commissione non è rimasta insensibile alle aspre polemiche degli ultimi giorni secondo cui la nuova disposizione avrebbe estromesso l’Italia dal mercato globale relativamente alla rete. Con le modifiche dell’ultima ora adesso nella web tax viene cancellato l’obbligo di aprire la partita Iva per aziende che operano nell’e-commerce, ma permane per gli spazi pubblicitari e il diritto d’autore.
CUNEO FISCALE – Confermato il fondo taglia cuneo, anche se privato della norma sulla priorità data all’assegnazione delle risorse alle spese inderogabili e al rigore dei conti. Approvati i tagli sulle tasse gravanti su imprese e lavoratori, compensati dalle risorse che arriveranno dalla spending review e dalla lotta all’evasione fiscale.
DIPENDENTI PA, OK AL TETTO CUMULO REDDITO-PENSIONE – Confermato il cumulo reddito-pensione per i dipendenti pubblici, anche se attenuato dalla previsione di un tetto pari a 300mila euro applicabile anche ai vitalizi dei parlamentari. Il tetto comunque non potrà essere applicato ai contratti in essere.
MINI-IMU – Novità sul fronte Imu: confermata la mini-proroga dal 16 al 24 gennaio per il pagamento dell’Imu sulla prima casa, intesa adesso come la tassa per quei contribuenti che risiedono nei comuni che nel 2013 hanno deciso di alzare l’aliquota.Pertanto i proprietari di prima casa, residenti in un Comune che applica un’aliquota superiore al 4 per mille, dovranno versare la mini-Imu per il 2013, pari al 40% della differenza tra l’imposta standard e quella realmente applicata dal municipio.
AUMENTO TARES – A partire dal 24 gennaio si applicherà la maggiorazione standard Tares (pari a 0,30 euro a metro quadrato) per chi non l’ha fatto entro il 16 dicembre scorso. Respinto l’emendamento sull’esenzione Imu per i fabbricati agricoli.
EQUITALIA, ARRIVA LA SANATORIA CARTELLE – Approvato un mini condono per le cartelle esattoriali di Equitalia, comprese quelle con la fissazione al 28 febbraio 2014 del termine ultimo di versamento della somma dovuta, esclusi i relativi interessi di mora e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. A tal fine la riscossione sarà sospesa fino al 15 marzo.
ESODATI – Confermati gli aiuti per altri 17mila esodati. Sarà il quinto intervento del governo per l’accesso alla pensione per coloro che, in seguito alla riforma delle pensioni voluta dell’ex ministro Fornero, sono rimasti sprovvisti sia della pensione stessa che di un’occupazione.
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]]>In attesa del voto di fiducia in Aula, sul testo che la commissione Bilancio del Senato sta per approvare (qui tutti gli approfondimenti sulla legge di stabilità 2014), ecco l’elenco completo degli emendamenti, pubblicato sul sito del Senato:
Elenco completo degli emendamenti alla legge di stabilità 2014
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]]>Tra le principali novità, la previsione della costruzione nuovi stadi, l’erogazione di 100 milioni per l’Anas, un anticipo da 49 milioni per la Tav e il blocco delle elezioni provinciali con una norma che proroga i poteri dei commissari straordinari.
Leggi la bozza degli emendamenti
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