informazioni appalti pubblici Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/informazioni-appalti-pubblici/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Fri, 10 Jan 2014 08:46:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Avcp, trasmissione dati contratti pubblici: precisazioni su CIG e obblighi informativi https://www.giurdanella.it/2013/10/avcp-trasmissione-dati-contratti-pubblici-precisazioni-cig-obblighi-informativi/ Tue, 29 Oct 2013 10:21:06 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=17607 L'Avcp rettifica gli obblighi comunicativi ex art 7 c. 8 d.lgs. 163/2006. Adesso per importi pari a 40.000 euro non è più prevista l’acquisizione dello ‘smartCIG’, ma del ‘CIG’ tradizionale

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L’Avcp rettifica il proprio comunicato del 29 aprile 2013 sugli obblighi comunicativi ex art 7 c. 8 del dlgs 163/2006. Il nuovo Comunicato del 22 ottobre precisa che per importi pari a 40.000 euro esatti non è più prevista l’acquisizione dello ‘smartCIG’, ma del ‘CIG’ tradizionale e il successivo invio delle schede informative, analogamente a quanto avviene per gli importi superiori a 40.000 euro.

Di seguito il testo integrale del Comunicato dell’Autorità

IL PRESIDENTE

VISTO

  • Il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”;
  • Il decreto legge 7 maggio 2012, n. 52 come modificato dalla legge di conversione 6 luglio 2012, n. 94 recante: «Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica»;
  • il comunicato del Presidente dell’Autorità in data 4 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 21 aprile 2008, con il quale sono state rese note le modalità per l’invio all’Osservatorio delle informazioni relative ai contratti pubblici aventi ad oggetto l’esecuzione di opere o lavori, servizi e forniture di importo superiore a 150.000 euro;
  • il comunicato del Presidente dell’Autorità in data 14 dicembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 296 del 20 dicembre 2010, con il quale si estendeva la rilevazione ai contratti di importo inferiore o uguale a 150.000 euro, ai contratti “esclusi” di cui agli artt. 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 del D.Lgs 12 aprile 2006, n. 163 di importo superiore a 150.000 euro, e agli accordi quadro e fattispecie consimili;
  • il comunicato del Presidente dell’Autorità in data 15 luglio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 25 luglio 2011, con il quale veniva unificata a 40.000 euro la soglia minima per la comunicazione dei dati sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
  • il Comunicato del Presidente del 2 maggio 2011 relativo alla semplificazione delle modalità di rilascio del CIG per micro contrattualistica e contratti esclusi (smartCIG);

CONSIDERATE

  • le prescrizioni dell’art. 8, co. 2 bis del citato decreto legge n. 52/2012;
  • le finalità di rilevazione dei dati connesse alle attività sia di vigilanza che di spending review;
  • la necessità di omogeneizzare le soglie di comunicazione dei dati e di versamento dei contributi di cui alle “Istruzioni relative alle contribuzioni dovute, ai sensi dell’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dai soggetti pubblici e privati, in vigore dal 1° gennaio 2011”;

COMUNICA

che il Comunicato dell’Autorità del 29 aprile 2013 è rettificato nei seguenti termini. Per gli appalti pubblicati successivamente alla data di pubblicazione in Gazzettta Ufficiale del presente Comunicato, la soglia dei 150.000 euro prevista dall’art. 7, co. 8 del DLgs 163/2006, è aggiornata al valore di 40.000 euro. Pertanto:

  1.  Per i contratti di lavori, servizi e forniture, di importo pari o superiore a 40.000, dovranno essere inviati: per i settori ordinari, i dati relativi all’intero ciclo di vita dell’appalto; per i settori speciali fino all’aggiudicazione compresa, secondo le specifiche indicate nel richiamato Comunicato del 4 aprile 2008. Per le medesime fattispecie di importo inferiore a 40.000 euro, sarà necessaria la sola acquisizione dello SmartCIG.
  2. Per i contratti parzialmente esclusi di cui artt. 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26 del DLgs 163/2006 di importo pari o superiore a 40.000 euro, dovranno essere inviati i dati fino alla fase di aggiudicazione compresa, secondo le specifiche indicate nel Comunicato del 14 dicembre 2010. Per le medesime fattispecie di importo inferiore a 40.000 euro, sarà necessaria la sola acquisizione dello SmartCIG.
  3. Per i contratti relativi alle fattispecie di seguito elencate, ferme restando le modalità di trasmissione dei dati di cui al Comunicato del 14 dicembre 2010, si precisa che:
  • i dati relativi agli accordi quadro e fattispecie consimili di importo pari o superiore a 40.000 euro, dovranno essere comunicati relativamente alla fase di aggiudicazione ed eventuale stipula del contratto;
  • i dati relativi ai contratti discendenti dagli accordi quadro e fattispecie consimili di importo pari o superiore a 40.000 euro, dovranno essere comunicati: per i settori ordinari e speciali secondo le indicazioni di cui al punto 1; per i contratti parzialmente esclusi, secondo le indicazioni di cui al punto 2.

Per le medesime fattispecie di importo inferiore a 40.000 euro, sarà necessaria la sola acquisizione dello SmartCIG.

Roma, 22 ottobre 2013

IL PRESIDENTE

Sergio Santoro

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Le prime indicazioni dell’AVCP sugli obblighi informativi delle PA in materia di appalti https://www.giurdanella.it/2013/06/emanate-dallavcp-le-prime-indicazioni-sugli-obblighi-per-le-pa-di-trasmissione-delle-informazioni/ Thu, 13 Jun 2013 06:30:50 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=14215 Anticorruzione: le informazioni oggetto di pubblicazione da parte delle PA e le modalità di trasmissione delle informazioni all'AVCP

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L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) ha emanato in data 22 maggio 2013 una delibera (n. 26) con la quale sono fornite le prime indicazioni sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione e di trasmissione delle informazioni che l’art. 1, comma 32, della legge Anticorruzione (n. 190/2012) pone a carico delle pubbliche amministrazioni. La delibera è accompagnata da un comunicato del presidente AVCP contenente le indicazioni operative per la sua attuazione.
L’art. 2 della delibera precisa innanzitutto i soggetti a cui tali obblighi si riferiscono, individuandoli nelle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D. lgs 165/2001, negli enti pubblici nazionali e nelle società partecipate dalle P.A. e loro controllate.
Le informazioni oggetto di pubblicazione da parte delle PA, specificate al successivo art. 3, sono le seguenti: CIG (Codice Identificativo Gara), l’oggetto del bando, la procedura di scelta del contraente, l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l’importo di aggiudicazione, i tempi di completamento dell’opera e l’importo delle somme liquidate. Ad esse devono poi aggiungersi i dati identificativi della struttura proponente e dell’aggiudicatario.
La delibera prevede poi le modalità per la trasmissione delle informazioni all’AVCP (art. 4): per i contratti di importo superiore a 40.000 euro dovranno essere effettuate le comunicazioni telematiche obbligatorie all’Osservatorio dei Contratti Pubblici, mentre per i contratti di importo inferiore sarà sufficiente la pubblicazione dei dati sul sito web istituzionale. In fase di prima applicazione, e dunque per l’anno 2013, sono invece previste delle modalità specifiche parzialmente diverse.
In seguito alla trasmissione da parte delle PA, l’AVCP provvederà a pubblicare i dati sul proprio sito web attraverso il Portale Trasparenza.

Inoltre, al fine di consentire agli Operatori Economici e alle Stazioni Appaltanti di adeguarsi gradualmente alle nuove modalità di verifica dei requisiti attraverso l’utilizzo del sistema AVCPASS, l’Autorità di Vigilanza, con un comunicato stampa del 12 giugno 2013, ha accolto le richieste, ricevute dal mercato, di rimodulare il regime transitorio previsto dalla Deliberazione n. 111/2012 eh stabilito dei nuovi termini di decorrenza dell’obbligo di verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPASS . I nuovo termini sono contenuti nel Comunicato del Presidente dell’Autorità: Modifiche alla deliberazione n. 111 del 20 dicembre 2012 per l’“Attuazione dell’art. 6-bis del d.lgs. 163/2006 introdotto dall’art. 20, comma 1, lettera a), legge n. 35 del 2012”. In particolare:

a) Dal 1° gennaio 2013 per gli appalti di lavori in procedura aperta nel settore ordinario, di importo a base d’asta pari o superiore a € 20.000.000,00; in via transitoria, fino al 31 dicembre 2013, le stazioni appaltanti/enti aggiudicatori per tali appalti possono continuare a verificare il possesso dei requisiti degli operatori economici secondo le previgenti modalità.

b) Dal 1°marzo 2013 per tutti gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00, con esclusione di quelli svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione o mediante ricorso al mercato elettronico, nonché quelli relativi ai settori speciali; in via transitoria, fino al 31 dicembre 2013, le stazioni appaltanti/enti aggiudicatori per tali appalti possono continuare a verificare il possesso dei requisiti degli operatori economici secondo le previgenti modalità.

c) A far data dal 1° gennaio 2014 gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00 di cui ai commi a) e b) entrano in regime di obbligatorietà.

Per gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00 svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione ed il ricorso al mercato elettronico, nonché per i settori speciali, l’obbligo di procedere alla verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPASS sarà regolamentato attraverso una successiva deliberazione dell’Autorità. Si precisa che è sempre possibile anche per questa tipologia di appalti, procedere alla verifica dei requisiti nelle modalità Web based.

Nel periodo Luglio/Dicembre 2013 continueranno ad essere erogati i moduli di formazione ed assistenza all’utilizzo del sistema AVCPASS secondo le modalità riportate nel sito dell’Autorità.

Per ulteriori approfondimenti, si rende disponibile il testo integrale della delibera AVCP n. 26 e del comunicato del presidente, entrambi del 22 maggio 2013.

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Agosto ricco per gli appalti: in tre settimane 24 avvisi sopra i 10 milioni https://www.giurdanella.it/2012/09/agosto-ricco-gli-appalti-tre-settimane-24-avvisi-sopra-i-10-milioni/ Mon, 03 Sep 2012 08:46:29 +0000 Agosto ricco sul fronte delle gare pubbliche di lavori, concessioni di costruzione e gestione, facility management. I bandi con importi superiori a 10 milioni di euro sono stati 24 nel periodo 1-24 agosto. A spiccare sono in particolare le gare Anas per l'affidamento in concessione delle autostrade A22 del Brennero e A3 Napoli-Salerno, dove però […]

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Agosto ricco sul fronte delle gare pubbliche di lavori, concessioni di costruzione e gestione, facility management. I bandi con importi superiori a 10 milioni di euro sono stati 24 nel periodo 1-24 agosto.

A spiccare sono in particolare le gare Anas per l'affidamento in concessione delle autostrade A22 del Brennero e A3 Napoli-Salerno, dove però l'Anas non cerca imprese di costruzione da "pagare" per lavori, ma soggetti finanziari, disposti a investire centinaia di milioni di euro per subentrare nella redditizia gestione delle due autostrade esistenti (per l'Autobrennero chi partecipa alla gara deve investire subito, al momento del contratto, 570 milioni di euro, per la A3 410 milioni di euro).

Sul fronte degli appalti più tradizionali si segnala invece la gara Anas per la Variante di Morbegno, secondo stralcio, appalto integrato da 226 milioni di euro, la gara di servizi della Provincia di Catania per efficientamento energetico e ottimizzazione dei consumi negli edifici patrimoniali e scolastici di propria competenza, per 113,851 milioni, e il project financing del Comune di Sesto San Giovanni per progettazione, costruzione e gestione del cimitero, per un importo di 109,587 milioni di euro.

Scorrendo la lista dei 24 bandi di agosto sopra i 10 milioni si scopre che ormai i bandi di sola esecuzione, o anche gli appalti integrati di progettazione esecutiva e lavori, sono una minoranza, e prevalgono invece facility managment, concessioni, partenariato pubblico-privato.

Si prendano a ulteriore esempio la gara di Intercent di Bologna per l'affidamento del multiservizio manutentivo globale e servizio energia per gli immobili di pertinenza dell'Azienda USL di Ferrara (63,111 milioni) e quella del Comune di San Valentino Torio (Salerno) per la concessione di progettazione, costruzione e gestione economica del PIP (Piano insediamenti produttivi).

Di seguito, la tabella completa con tutti i bandi pubblicati.

 

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Appalti: ddl per la partecipazione delle collettività a decisioni su interventi pubblici https://www.giurdanella.it/2012/06/appalti-ddl-la-partecipazione-delle-collettivita-decisioni-su-interventi-pubblici/ Fri, 15 Jun 2012 11:59:19 +0000 Assicurare l'informazione e la partecipazione delle collettivita' locali interessate alle scelte su interventi pubblici di rilevante impatto ambientale, sociale o economico.  E' il fine che si propone il ddl attualmente in discussione nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato. L'obiettivo dichiarato del provvedimento è quello di disinnescare "meccanismi di contenzioso che rappresentano un costo […]

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Assicurare l'informazione e la partecipazione delle collettivita' locali interessate alle scelte su interventi pubblici di rilevante impatto ambientale, sociale o economico.

 E' il fine che si propone il ddl attualmente in discussione nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato.

L'obiettivo dichiarato del provvedimento è quello di disinnescare "meccanismi di contenzioso che rappresentano un costo sociale in termini di procedimenti giudiziari e in termini di ritardo nella realizzazione del 'bene pubblico'", come nella vicenda Tav in Val di Susa.

Il ddl prevede a tal fine una consultazione pubblica articolata in una serie di strumenti: informazione, consultazione, concertazione e dibattito pubblico, quest'ultimo organizzato da un Osservatorio ad hoc presso il Cipe. Il procedimento di dibattito pubblico potra' essere attivato anche su richiesta di Consigli comunali o provinciali rappresentativi di almeno 150mila abitanti o su richiesta di 50mila cittadini elettori. Il termine massimo previsto per il dibattito pubblico è di 120 giorni, 60 giorni invece per la pronuncia dell'Osservatorio.

La discussione generale sul ddl e' iniziata questa settimana e sembra emergere tra tutte le forze politiche una condivisione degli obiettivi del provvedimento, a patto che il nuovo procedimento consenta di rendere piu' agevole e non complicare l'iter di realizzazione delle opere e dei servizi interessati.

Tra i nodi ancora da sciogliere la necessità di individuare un giusto equilibrio tra informazione e adozione delle decisioni e la necessita' di avere certezza sulla tempistica. La copertura dovrebbe arrivare da un fondo "alimentato annualmente dai soggetti realizzatori degli interventi". Il termine per gli emendamenti e' stato fissato per giovedi' 5 luglio.

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