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]]>Di seguito il testo integrale del Comunicato dell’Autorità
IL PRESIDENTE
VISTO
CONSIDERATE
COMUNICA
che il Comunicato dell’Autorità del 29 aprile 2013 è rettificato nei seguenti termini. Per gli appalti pubblicati successivamente alla data di pubblicazione in Gazzettta Ufficiale del presente Comunicato, la soglia dei 150.000 euro prevista dall’art. 7, co. 8 del DLgs 163/2006, è aggiornata al valore di 40.000 euro. Pertanto:
Per le medesime fattispecie di importo inferiore a 40.000 euro, sarà necessaria la sola acquisizione dello SmartCIG.
Roma, 22 ottobre 2013
IL PRESIDENTE
Sergio Santoro
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]]>Inoltre, al fine di consentire agli Operatori Economici e alle Stazioni Appaltanti di adeguarsi gradualmente alle nuove modalità di verifica dei requisiti attraverso l’utilizzo del sistema AVCPASS, l’Autorità di Vigilanza, con un comunicato stampa del 12 giugno 2013, ha accolto le richieste, ricevute dal mercato, di rimodulare il regime transitorio previsto dalla Deliberazione n. 111/2012 eh stabilito dei nuovi termini di decorrenza dell’obbligo di verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPASS . I nuovo termini sono contenuti nel Comunicato del Presidente dell’Autorità: Modifiche alla deliberazione n. 111 del 20 dicembre 2012 per l’“Attuazione dell’art. 6-bis del d.lgs. 163/2006 introdotto dall’art. 20, comma 1, lettera a), legge n. 35 del 2012”. In particolare:
a) Dal 1° gennaio 2013 per gli appalti di lavori in procedura aperta nel settore ordinario, di importo a base d’asta pari o superiore a € 20.000.000,00; in via transitoria, fino al 31 dicembre 2013, le stazioni appaltanti/enti aggiudicatori per tali appalti possono continuare a verificare il possesso dei requisiti degli operatori economici secondo le previgenti modalità.
b) Dal 1°marzo 2013 per tutti gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00, con esclusione di quelli svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione o mediante ricorso al mercato elettronico, nonché quelli relativi ai settori speciali; in via transitoria, fino al 31 dicembre 2013, le stazioni appaltanti/enti aggiudicatori per tali appalti possono continuare a verificare il possesso dei requisiti degli operatori economici secondo le previgenti modalità.
c) A far data dal 1° gennaio 2014 gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00 di cui ai commi a) e b) entrano in regime di obbligatorietà.
Per gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00 svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione ed il ricorso al mercato elettronico, nonché per i settori speciali, l’obbligo di procedere alla verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPASS sarà regolamentato attraverso una successiva deliberazione dell’Autorità. Si precisa che è sempre possibile anche per questa tipologia di appalti, procedere alla verifica dei requisiti nelle modalità Web based.
Nel periodo Luglio/Dicembre 2013 continueranno ad essere erogati i moduli di formazione ed assistenza all’utilizzo del sistema AVCPASS secondo le modalità riportate nel sito dell’Autorità.
Per ulteriori approfondimenti, si rende disponibile il testo integrale della delibera AVCP n. 26 e del comunicato del presidente, entrambi del 22 maggio 2013.
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]]>A spiccare sono in particolare le gare Anas per l'affidamento in concessione delle autostrade A22 del Brennero e A3 Napoli-Salerno, dove però l'Anas non cerca imprese di costruzione da "pagare" per lavori, ma soggetti finanziari, disposti a investire centinaia di milioni di euro per subentrare nella redditizia gestione delle due autostrade esistenti (per l'Autobrennero chi partecipa alla gara deve investire subito, al momento del contratto, 570 milioni di euro, per la A3 410 milioni di euro).
Sul fronte degli appalti più tradizionali si segnala invece la gara Anas per la Variante di Morbegno, secondo stralcio, appalto integrato da 226 milioni di euro, la gara di servizi della Provincia di Catania per efficientamento energetico e ottimizzazione dei consumi negli edifici patrimoniali e scolastici di propria competenza, per 113,851 milioni, e il project financing del Comune di Sesto San Giovanni per progettazione, costruzione e gestione del cimitero, per un importo di 109,587 milioni di euro.
Scorrendo la lista dei 24 bandi di agosto sopra i 10 milioni si scopre che ormai i bandi di sola esecuzione, o anche gli appalti integrati di progettazione esecutiva e lavori, sono una minoranza, e prevalgono invece facility managment, concessioni, partenariato pubblico-privato.
Si prendano a ulteriore esempio la gara di Intercent di Bologna per l'affidamento del multiservizio manutentivo globale e servizio energia per gli immobili di pertinenza dell'Azienda USL di Ferrara (63,111 milioni) e quella del Comune di San Valentino Torio (Salerno) per la concessione di progettazione, costruzione e gestione economica del PIP (Piano insediamenti produttivi).
Di seguito, la tabella completa con tutti i bandi pubblicati.
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]]>E' il fine che si propone il ddl attualmente in discussione nelle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente del Senato.
L'obiettivo dichiarato del provvedimento è quello di disinnescare "meccanismi di contenzioso che rappresentano un costo sociale in termini di procedimenti giudiziari e in termini di ritardo nella realizzazione del 'bene pubblico'", come nella vicenda Tav in Val di Susa.
Il ddl prevede a tal fine una consultazione pubblica articolata in una serie di strumenti: informazione, consultazione, concertazione e dibattito pubblico, quest'ultimo organizzato da un Osservatorio ad hoc presso il Cipe. Il procedimento di dibattito pubblico potra' essere attivato anche su richiesta di Consigli comunali o provinciali rappresentativi di almeno 150mila abitanti o su richiesta di 50mila cittadini elettori. Il termine massimo previsto per il dibattito pubblico è di 120 giorni, 60 giorni invece per la pronuncia dell'Osservatorio.
La discussione generale sul ddl e' iniziata questa settimana e sembra emergere tra tutte le forze politiche una condivisione degli obiettivi del provvedimento, a patto che il nuovo procedimento consenta di rendere piu' agevole e non complicare l'iter di realizzazione delle opere e dei servizi interessati.
Tra i nodi ancora da sciogliere la necessità di individuare un giusto equilibrio tra informazione e adozione delle decisioni e la necessita' di avere certezza sulla tempistica. La copertura dovrebbe arrivare da un fondo "alimentato annualmente dai soggetti realizzatori degli interventi". Il termine per gli emendamenti e' stato fissato per giovedi' 5 luglio.
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