rai Archives - Giurdanella.it https://www.giurdanella.it/tag/rai/ Rivista di diritto amministrativo dal 1998 Thu, 16 Jan 2025 19:00:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 Pluralismo in Tv, la sentenza del Tar Lazio sul ricorso RAI https://www.giurdanella.it/2014/02/pluralismo-tv-il-tar-accoglie-il-ricorso-rai/ Thu, 06 Feb 2014 07:03:21 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=21322 Annullate le delibere dell'AGCOM che denunciavano la violazione della par condicio

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Il Tar del Lazio, con la sentenza 4 febbraio 2014 n. 1392, ha accolto il ricorso della Rai contro le delibere dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni (A.G.Com) che aveva ordinato all’azienda di assicurare, all’interno del noto programma «Che tempo che fa» condotto da Fabio Fazio e del programma «In mezz’ora» , condotto da Lucia Annunziata, di dare adeguato spazio al Pdl, in quanto soggetto politico, ripristinando una presunta lesione della par condicio.

Il procedimento era stato emesso a seguito di un esposto presentato dal presidente del Gruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, nel quale si lamentava che nelle trasmissioni televisive in questione nel periodo compreso tra settembre 2012 e maggio 2013, sarebbero stati ospitati  più esponent del centro-sinistra rispetto a quelli di centro-destra.

Tuttavia il giudice amministrativo ha annullato i provvedimenti dell’Agcom stabilendo che «come appropriatamente osserva la ricorrente», l’Authority «ha qui applicato ad un programma di informazione le regole e i canoni, di tipo quantitativo, stabiliti dall’ordinamento per i programmi di comunicazione politica nel periodo elettorale, e per cui esiste una disciplina speciale nella 1.L. 22 febbraio 2000, n.28: per valutare la correttezza dell’informazione fornita da In 1/2 ora, é stato cioé predisposto un semplice calcolo statistico sulle presenza (a prescindere se, in specie, le appartenenze degli intervistati siano state correttamente individuate), e su tale fondamento si é pervenuti al provvedimento gravato». Inoltre lo stesso Tar ha affermato in entrambe le motivazioni che «invero per chi legittimamente dispone ed é responsabile del medium, la libertà d’informare include anche quella di stabilire, secondo esperienza ed a proprio rischio professionali, a quali informazioni politico-sociali l’opinione pubblica sia maggiormente interessata in un determinato momento, scegliendo egli per conseguenza quale prodotto informativo offrire, secondo il format impiegato».

Questo il principio di diritto sancito dal Tar: «Per stabilire se una trasmissione di informazione rispetti i principi di completezza e correttezza dell’informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità e pluralità dei punti di vista e parità di trattamento non é particolarmente significativo il numero degli esponenti di ciascun raggruppamento politico e la quantità di tempo a ciascuno di essi dedicata» essendo invece necessario verificare le concrete «modalità di conduzione del programma…con riferimento a criteri qualitativi» considerando ad esempio «quale trattamento sia stato riservato ai politici interessati…se una maggiore presenza dei rappresentanti di una certa forza politica possa trovare adeguata giustificazione dalle vicende interne a questa forza politica e in un determinato periodo…a quali informazioni politico-sociali l’opinione pubblica sia maggiormente interessata in un determinato momento».

Leggi la sentenza integrale del Tar Lazio n. 1392/2014

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Come fare per non pagare più il canone Rai? https://www.giurdanella.it/2014/01/pagare-piu-il-canone-rai/ Fri, 10 Jan 2014 15:48:48 +0000 http://www.giurdanella.it/?p=20557 La decisione della Commissione Tributaria di Roma sul canone Rai

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Con una recente sentenza (n.597/2013), la Commissione Tributaria del Lazio ha chiarito che non pagare il Canone Rai si può.

I giudici tributari hanno accolto l’impugnazione di un contribuente il quale, nonostante avesse già presentato richiesta di oscuramento delle reti e avesse comunicato il non utilizzo del televisore perchè guasto, si era visto recapitare una cartella di pagamento del canone Rai.

La Commissione, valutata la condotta del contribuente, ha dunque annullato la cartella di pagamento impugnata.

Pertanto, chi non non intende pagare la tassa Rai, può inviare alla televisione di Stato la richiesta di oscuramento delle reti. In tal maniera, viene meno l’obbligo per il cittadino di pagamento.

Di seguito, il testo della decisione (segnalataci dall’associazione di consumatori Cittadini Europei).

.    .    .

Commissione Tributaria Regionale di Roma, sezione 1°

Sentenza dell’8 ottobre 2013 numero 597

(Presidente Alfonso Lauro, relatore Giandomenico Tozzi)

(…)

Le ragioni giuridiche della decisione

Questa Commissione ritiene che l’appello del contribuente possa essere accolto, per ragioni sostanziali. Risulta infatti che il contribuente abbia richiesto già nell’anno 2002 l’oscuramento delle reti Rai; ha fatto presente di aver inviato una ulteriore raccomandata nell’anno 2008, nella quale comunicava il non utilizzo dell’apparecchio televisivo da lui detenuto perchè rotto, ma le sue richieste non hanno avuto alcuna comunicazione di risposta.

Il contribuente dunque aveva presentato denuncia di oscuramento delle reti Rai e quindi in tutta buona fede riteneva di non dover più versare il canone relativo al suo abbonamento.

Le argomentazioni del contibuente non vengono contestate in maniera specifica e puntuale da parte degli enti appellati; di tal ché deve presumersi la loro fondatezza quantomeno in applicaizone del principio di non contestazione previsto dall’art. 115 cpc come modificato con la novella L. 69/2009 il quale prevede che i fatti che una parte ha l’onere di provare non sono più bisognevoli di prova (e, pertanto, il Giudice deve considerarli come veri e decidere di conseguenza, in caso di mancata specifica contestazione a opera della parte interessata.

In altri termini, la mancata contestazione, rappresenta, in positivo e di per sè, l’adozione di una linea incompatibile con la negazione del fatto e quindi rende inutile provarlo perchè non più controverso.

Sulla base delle dedotte considerazioni, l’appello del contribuente deve essere accolto e per l’effetto deve essere annullata la cartella di pagamento impugnata.
Le spese di lite possono essere compensate tra le parti, tenuto conto della natura della controversia e dlla sua sostanziale semplicità; e tenuto, in particolare conto, della necessità di emettere una sentenza sulla base di ragioni sostanziali e non soltanto formali

P.Q.M.

La Commissione Tributaria Regione del Lazio – Sezione 1a, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, così dispone:
“Accoglie l’appello, spese compensate”.

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Trasparenza nelle nomine RAI e Authority https://www.giurdanella.it/2012/05/trasparenza-nelle-nomine-rai-e-authority/ Tue, 01 May 2012 22:00:00 +0000 L'Open Media Coalition presenta istanza d'accesso agli atti

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Prende avvio l’iniziativa promossa dall’Open Media Coalition, una coalizione di numerose associazioni di cittadini, consumatori, imprese, studiosi e ricercatori che chiede di ripensare le modalità delle nomine della Rai e delle Autorità di Garanzia in scadenza.

Un’unica impotante richiesta: che il consiglio di amministrazione della Rai, i presidenti e i commissari dell’Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) e del Garante della Privacy, siano selezionati in base a criteri di merito e trasparenza.

Nel manifesto dell’iniziativa, pubblicato sul sito vogliam otrasparenza.it, si legge:

“…Sino ad oggi, la loro nomina è avvenuta nel buio delle segrete stanze del Parlamento e di Palazzo Chigi, lontano dallo sguardo – evidentemente ritenuto indiscreto – dei cittadini, al riparo dall’attenzione dei media e, soprattutto, al di fuori di ogni meccanismo di selezione scientifico e meritocratico.

…

E’ ora di chiedere ed anzi esigere dal Parlamento e dal Governo che alla selezione degli uomini dai quali dipende la libertà di informazione nel nostro Paese si proceda attraverso un meccanismo trasparente e rigoroso, con cittadini e media posti nella condizione di osservare che tutto proceda nel rispetto delle regole e candidati presentati in modo palese e selezionati sulla base ed in ragione delle loro competenze e posizioni – anche politiche – su temi e questioni che si troveranno ad affrontare e non già semplicemente di oscure dinamiche politiche, quote o lottizzazioni”.

L’Open Media Coalition, di cui fanno parte, tra gli altri, Cittadini Europei, Agorà Digitale, Altroconsumo, Femi, Anso, Move On Italia, Valigia Blu, Istituto Politiche per l’Innovazione, Società Pannunzio per la libertà di informazione, DataGov e Federazione Italiana della Stampa,ha formalizzato una richiesta di accesso agli atti in merito al procedimento di nomina del Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione al fine di intervenire nella fase istruttoria e di conoscere i curricula delle personalità di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore, candidati a ricoprire la carica di Presidente dell’ Autorità delle Comunicazioni.

Per il testo dell’istanza di accesso agli atti del procedimento di nomina del Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni https://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2012/04/Istanza-di-accesso-12.4.12.pdf

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