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]]>Il decreto legge n. 69 del 2013 (cosiddetto “decreto del Fare”), convertito con la legge 9 agosto 2013, n. 98, contiene numerose misure di semplificazione. Si tratta di provvedimenti che sono anche frutto delle attività di misurazione degli oneri burocratici e di consultazione dei cittadini, delle imprese e delle loro associazioni condotte dal Dipartimento della funzione pubblica.
Oltre a interventi di carattere generale, indispensabili per dare certezza ai tempi di conclusione delle pratiche, quale l’indennizzo automatico e forfettario, vi sono numerose misure che consentiranno di ridurre i costi burocratici, di contribuire a rimettere in moto gli investimenti e di agevolare la ripresa in settori chiave.
Il provvedimento interviene, infatti, su adempimenti burocratici particolarmente costosi per le imprese. Ad esempio, in materia di edilizia e di sicurezza sul lavoro, sono stati stimati costi pari a circa 7,7 miliardi di euro all’anno per le PMI. I risparmi derivanti dagli interventi del decreto del Fare sono stati quantificati in via preliminare in circa 500 milioni di euro all’anno. La stima preliminare dei risparmi sarà integrata con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali attraverso approfondimenti mirati, anche sulla base dell’esperienza attuativa.
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]]>Il Consiglio dei ministri, presieduto da Enrico Letta, si è riunito ieri pomeriggio (18 giugno) per approvare il cd. disegno di legge “Semplificazioni“ (qui il testo in bozza), contenente una serie di misure di semplificazione amministrativa, che intendono completare il quadro degli interventi di “sburocratizzazione” dell’amministrazione, avviati con il decreto-legge “Fare”, approvato sabato scorso (qui lo speciale).
Si tratterebbe di misure di semplificazione, in teoria “a costo zero” previste “in coerenza con precisi impegni assunti in sede comunitaria”, e “come richiesto anche dalle maggiori associazioni imprenditoriali”, per ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese. Di seguito, il testo del comunicato stampa del Governo.
“Semplificazione amministrativa 2013
a) I contenuti fondamentali
Semplificazioni per i cittadini
Rilascio, a richiesta dell’interessato, dei titoli di studio in lingua inglese, in maniera tale da poterli utilizzare all’estero senza necessità di costose traduzioni asseverate.
Riunificazione degli adempimenti relativi al cambio di residenza e al pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Si evitano ai cittadini inutili duplicazioni burocratiche e si previene l’evasione tributaria.
Procedure del Pubblico Registro Automobilistico (PRA):
I cittadini non dovranno più comunicare al PRA le perdite di possesso per furto ed i cambi di residenza, che verranno acquisiti d’ufficio. Fine del fenomeno delle intestazioni fittizie dei veicoli, perché sarà necessario produrre l’atto sottoscritto non solo dal venditore ma anche dall’acquirente per procedere al passaggio di proprietà. Ogni variazione riguardante la proprietà del veicolo verrà immediatamente e gratuitamente comunicata dal PRA all’interessato con e-mail o sms.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa con la Conferenza unificata, approverà l’Agenda dei lavori per la semplificazione delle norme e delle procedure contenente le linee di indirizzo condivise tra Stato, Regioni, Province Autonome e Autonomie locali, sulle modalità, anche temporali, di attuazione delle misure di semplificazione vigenti. Questo consentirà di programmare e coordinare l’attività di semplificazione.
L’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni per consentire lo scambio dei dati contenuti nelle diverse banche-dati. La norma risulta fondamentale per dare concreta attuazione al principio secondo il quale le pubbliche amministrazioni non possono chiedere ai cittadini e alle imprese documentazione relativa a dati e informazioni di cui sono già in possesso.
Semplificazioni per le imprese
Tutor d’impresa
Il ddl introduce inoltre la figura di un tutor per le imprese che le segue passo passo nella loro attività, dall’inizio alla conclusione dei procedimenti. Nello specifico: informa sulle normative ad hoc che si possono applicare e su tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio dell’attività produttiva. Il tutor garantisce l’osservanza delle migliori prassi amministrative e delle disposizioni in materia di semplificazione. Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione e Ministro dello Sviluppo Economico curano ogni anno, in collaborazione con le Regioni, l’ANCI, Unioncamere e le associazioni di imprese, la pubblicazione delle migliori prassi amministrative sul portale www.impresainungiorno.gov.it.
Lavoro
Per semplificane degli adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria, si prevede che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro sia effettuata soltanto nel caso in cui la patologia sia correlata ai rischi professionali.
Si elimina l’obbligo a carico del datore di lavoro di inviare all’INAIL le certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale poiché la comunicazione verrà fatta direttamente dal medico.
Beni culturali
L’uscita temporanea dall’Italia di beni culturali non esposti, ma richiesti da accordi culturali con istituzioni museali straniere consente di ricevere un corrispettivo per lo sfruttamento economico di tali beni per un periodo che non può essere superiore a dieci anni;
Per adeguarsi alle mutate prassi del settore cinematografico, si amplia la possibilità di depositare la copia del film presso la Cineteca nazionale per l’ottenimento dei contributi, oltre che mediante negativo della pellicola originale, anche in versione digitale.
Si facilita il “found raising” sul territorio, anche di modico valore, da destinare a interventi di tutela dei beni culturali o paesaggistici, analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei. In tal modo, nel caso delle donazioni di scopo per interventi di tutela del patrimonio culturale, si consente ai funzionari delegati del Ministero per i beni e le attività culturali di acquisire direttamente e utilizzare immediatamente le somme destinate a interventi specifici, mediante l’accensione di appositi conti correnti presso istituti bancari o altri soggetti autorizzati, eliminando il versamento delle somme in conto entrata dello Stato e la loro successiva riassegnazione allo stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali.
Edilizia
Si semplifica la realizzazione di varianti ai permessi di costruire che non costituiscono variazioni essenziali, assoggettandole alla SCIA. Ciò può avvenire a condizione della conformità alle prescrizioni urbanistico-edilizie e dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso in materia ambientale e paesaggistica, nonché di quelli previsti dalle altre norme di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica. Tali segnalazioni costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
Appalti
Si modifica il codice dei contratti pubblici, semplificando le procedure per agevolare la partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese. In particolare, si prevede che le stazioni appaltanti devono motivare le ragioni della mancata suddivisione dell’appalto in lotti; l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici vigilerà sul rispetto di tale adempimento.
Al fine di promuovere lo sviluppo del partenariato pubblico privato, si riconosce alle amministrazioni aggiudicatrici la possibilità di far ricorso a centrali di committenza, anche per l’affidamento dei contratti di concessione di lavori.
Si prevede che, in caso di risoluzione di un rapporto concessorio per motivi attribuibili al concessionario, gli enti finanziatori del progetto possono evitare la risoluzione designando una società che, in un termine non inferiore a 120 giorni, subentri nella concessione al posto del concessionario.
Al fine di ridurre l’overdesign delle opere infrastrutturali ferrovie e stradali, si prevede che l’introduzione di nuove norme nazionali non fondate su standard comuni europei di sicurezza ferroviaria deve essere limitata al minimo e subordinata ad una analisi economica di impatto sul sistema ferroviario che tiene conto dei relativi sovraccosti oltre che alla stima dei tempi necessari alla loro implementazione.
Privacy
La norma sulla privacy assume particolare importanza, in quanto, al pari di quanto avviene in altri Paesi UE, viene stabilito che, ai fini del trattamento dei dati personali previsto dal Codice della privacy, qualsiasi imprenditore, anche individuale, è considerato e trattato come persona giuridica: quindi, escluso dal trattamento dei dati personali ivi previsto.
Ambiente
Viene semplificata una serie di procedimenti nel pieno rispetto degli standard comunitari al fine di assicurarne l’accelerazione, fermi restando i livelli di tutela. Tra l’altro vengono affrontati i problemi della messa in sicurezza e della bonifica con il duplice fine di difendere l’ambiente e recuperare aree, anche ai fini produttivi, e vengono semplificati alcuni passaggi burocratici dei procedimenti di VIA, di VAS e AIA.
Settore agricolo e agroindustriale
Si escludono dall’obbligo di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali gli imprenditori agricoli che effettuano direttamente il trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi di propria produzione e, in agricoltura, si prevede la possibilità di assunzioni collettive di lavoratori da parte di gruppi di imprese facenti capo allo stesso gruppo o riconducibili ad uno stesso proprietario ovvero ad uno stesso nucleo familiare.
Inoltre, si facilita la tenuta della contabilità degli imprenditori agricoli, consentendo agli imprenditori agricoli obbligati alla tenuta del registro di carico-scarico di delegare la tenuta degli stessi alla cooperativa agricola di cui sono soci.
Salute
In materia di influenza aviaria, si riducono gli obblighi di informazione per le aziende avicole familiari.
Si snelliscono le procedure autorizzative per l’installazione delle apparecchiature a risonanza magnetica.
Semplificazioni in materia fiscale
Il pacchetto di misure è volto ad agevolare il rapporto tra fisco e contribuenti attraverso un uso più diffuso degli strumenti informatici ed evitando duplicazioni di documentazione. Tra le principali novità:
Successioni: quando il valore dell’eredità non supera i 75.000 euro i beneficiari sono esonerati dalla dichiarazione se si tratta di coniuge o parenti in linea retta e se l’eredità non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Attualmente la soglia per l’esonero e’ fissata in 50 milioni di lire;
Rimborso crediti d’imposta: si stabilisce che gli interessi sui rimborsi in conto fiscale siano erogati contestualmente al rimborso stesso senza che il contribuente debba presentare apposita istanza;
Spese di rappresentanza: viene portato a 50 euro (da 25,82 euro) il valore unitario degli omaggi per cui è ammessa la detrazione Iva. In questo modo il valore per la detrazione Iva viene uniformato a quello della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi;
Ammortamento finanziario: si prevede l’eliminazione della preventiva autorizzazione per poter dedurre quote di ammortamento finanziario in caso di concessioni relative alla costruzione e all’esercizio di opere pubbliche;
Imprese di spettacoli: viene uniformata la percentuale di detrazione forfettaria dell’iva per le operazioni di sponsorizzazione con quella prevista per le spese di pubblicità. In questo modo si riduce il contenzioso dovuto alla difficoltà di distinguere le due categorie;
Società tra professionisti: ad esse si applica, anche ai fini Irap, il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche. La norma e’ volta a risolvere alcune incertezze interpretative.
Spese di vitto e alloggio dei professionisti: la disposizione specifica che queste spese sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono.
Semplificazioni – Affari esteri
Si sostituisce l’attuale sistema di pagamento delle spese di trasferimento del personale (a carico del Ministero dietro presentazione di fattura) con un rimborso forfettario.
Semplificazioni – Università, ricerca e istruzione
Si semplifica la procedura per il conferimento del titolo di professore emerito, eliminando un passaggio formale e prevedendo che il titolo venga conferito dal rettore.
Si dettano misure di contenimento della spesa per le missioni effettuate dalle università e dagli enti di ricerca; si semplificano le procedure di riparto di alcuni stanziamenti di Fondi attribuiti al Ministero dell’istruzione; Tenuto conto di quanto affermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.147/2012, si dettano disposizioni in materia di dimensionamento delle scuole, rimettendo ad un accordo da definire in sede di Conferenza Unificata l’individuazione di un parametro che consenta di determinare il contingente dei dirigenti scolastici da assegnare a ciascuna Regione.
Semplificazioni – Consob
Si ottimizzano e rafforzano i poteri di indagine ed enforcement della Consob, consentendo alla medesima autorità di acquisire la tempestiva conoscenza di comportamenti illeciti ed estendendo a tutte le aree di vigilanza i più penetranti poteri di indagine previsti dalla disciplina sugli abusi di mercato.
Semplificazioni – Difesa
Si introduce la possibilità per l’Agenzia del demanio di avvalersi, attraverso apposita convenzione a titolo gratuito, del supporto tecnico-specialistico della Difesa Servizi s.p.a., ai fini della alienazione, gestione ed amministrazione di alcuni beni di proprietà dello Stato.
b) Deleghe normative e di semplificazioni
Il disegno di legge contiene una delega per il riassetto normativo e la codificazione nelle materie del pubblico impiego e della documentazione amministrativa, nonché una delega regolamentare per la riduzione degli oneri regolatori a carico di cittadini e imprese e dei termini dei procedimenti.
Contiene, inoltre, deleghe di settore, in materia ambientale, di beni culturali e di istruzione.
In considerazione del fatto che il decreto-legge n. 35 del 2013 ha previsto un’anticipazione di liquidità in favore delle Regioni per il pagamento dei debiti sanitari cumulati al 31 dicembre 2012 per un importo di 5 miliardi per il 2013 e 9 miliardi per il 2014, e che sulla quota dell’anno in corso residuano risorse non richieste pari a 280 milioni di euro, al fine di consentire il superamento di squilibri esistenti e verificati in talune Regioni il Consiglio ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’economia e delle finanze, un decreto – legge che rende immediatamente disponibili tali somme per le Regioni che ne facciano richiesta entro il termine del 15 luglio 2013, con priorità per la Puglia e il Piemonte che sono sottoposte alla procedura prevista dalla legge n.311 del 2004 nel caso di squilibrio economico finanziario della spesa sanitaria”.
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]]>Leggi il testo all’esame del Governo.
Il provvedimento contiene al suo interno le disposizioni in ordine alle deleghe conferite al governo per provvedere al riassetto normativo ed alla semplificazione amministrativa, per i cittadini, per le imprese e fiscale.
Di seguito la sintesi del testo entrato in pre-consiglio e preparata dal Governo.
Al fine di provvedere ad un completamento del quadro delineato in materia di tutela ambientale dal d.lgs. 152 del 2006, il Governo è delegato ad emanare i decreti necessari al fine di integrare il contenuto di cui almeno uno denominato “codice dell’ambiente”, al fine di regolamentare il riparto di competenze legislative ed amministrative.
In tale ottica si dovrà operare un ripensamento delle fonti primarie deputate a regolare tra le altre:
– principi di tutela ambientale;
– valutazioni di impatto ambientale, valutazione di impatto strategica, autorizzazione integrata ambientale, autorizzazione unica ambientale;
– bonifiche ambientali, prevenzione risarcimento del danno ambientale;
– difesa del suolo;
– gestione delle risorse idriche;
– gestione dei rifiuti;
– infrastruttura per l’informazione territoriale.
A completamento del quadro all’art. 18 del testo al vaglio della Presidenza sono contenute le modifiche da apportarsi al decreto lgs. 152/2006 per procedere alla semplificazione in materia di VIA-VAS, bonifica e messa in sicurezza.
Il provvedimento di VIA ed il parere motivato in sede di VAS saranno espressi dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali che collabora alla relativa attività istruttoria ed il risultato della verifica e la decisione finale saranno liberamente consultabili via web.
Il d.lgs. 152/2006 viene novellato anche il relazione all’albo dei gestori rifiuti. Ed invero, il provvedimento interviene sull’art. 212 del decreto limitando il requisito dell’iscrizione all’albo per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto,di commercio e detenzione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi.
Ed ancora per le aziende speciali, i consorzi di comuni e le società di gestione dei servizi pubblici , di cui al d.lgs. 267/200, l’iscrizione all’albo è effettuata con apposita comunicazione del comune o del consorzio di comuni alla sezione regionale territorialmente competente.
L’iscrizione dovrà essere rinnovata ogni cinque anni e costituirà titolo per l’esercizio delle attività di raccolta, di, trasporto di commercio e di intermediazione dei rifiuti.
Con lo scopo di garantire la maggiore semplificazione all’attività delle pubbliche amministrazioni al fine di garantire la piena fruibilità dei dati e delle informazioni certificate dalle pp.aa., Governo, Regioni, Province autonome ed Enti locali promuovono la tempestiva predispostone delle convenzioni di cui all’art. 58 del d.lgs. 82/2005.
Viene fissata nel 31 dicembre 2014 l’ultima data utile entro la quale le amministrazioni titolari di banche dati certificanti devono garantire l’accesso per via telematica alle stesse da parte delle amministrazioni precedenti nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Al fine di migliorare i servizi amministrativi riguardanti le imprese presso gli sportelli unici per le attività produttive è individuato un tutor d’impresa, nella persona del responsabile dello sportello unico per le attività produttive o in un suo delegato, per i procedimenti che si concludono con provvedimento espresso. Ruolo della figura sarà quello di assistere le imprese dall’avvio alla conclusione del procedimento, curando tutti gli aspetti concernenti sia la normativa applicabile che gli adempimenti necessari.
Nello stesso capo si introducono novità nel settore dell’edilizia giacché le varianti a permessi di costruire che non configurino una variazione essenziale saranno realizzabili mediante segnalazione di inizio attività certificata. Condizione essenziale sarà la conformità alle prescrizioni urbanistico edilizie vigenti e che le variazioni siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa in materia di tutela ambientale. Tali segnalazioni andranno a costituire parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e potranno essere presentate sino alla dichiarazione di ultimazione dei lavori.
In materia di protezione dei dati personali l’imprenditore è considerato persona giuridica con riguardo ai dati concernenti l’esercizio dell’attività d’impresa.
Con l’introduzione del comma 3 ter all’art. 5 del codice in materia di protezione dei dati personali le disposizioni di cui alla parte II, Titolo X del decreto lgs. N. 196/2003 che disciplinano gli aspetti delle comunicazioni elettroniche si applicano anche alle persone giuridiche.
Infine al Capo IV del provvedimento recante le semplificazioni in materia fiscale si estende alle società tra professionisti il regime fiscale, anche ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, applicato alle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.
Vai allo speciale Decreto Semplificazioni 2013
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Ecco il testo del Ddl “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo” all’esame del Consiglio dei ministri di oggi, mercoledì 19 giugno 2013.
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]]>Il provvedimento interviene in misura significativa sulla materia degli appalti pubblici, in particolare sul Durc (Art. 16), sulle offerte anomale (Art. 41), sull’esclusione offerte anomale basse (Art. 42), sull’accordo bonario (Art. 43), sull’abrogazione della responsabilità solidale fiscale (Art. 54), sul differimento operatività garanzia globale di esecuzione (Art. 85).
Per quanto riguarda il Durc, si procede alla modifica dell’art. 13 bis co. 5 del d.l n. 52/2012, prevedendo l’estensione della procedura compensativa anche ai Durc rilasciati nell’ambito delle procedure di appalto pubblico e nell’ambito degli appalti privati in edilizia. La bozza interviene anche sulla durata della validità del Durc, che passa dagli attuali 90 giorni a 180, e limita altresì la sua richiesta ai soli momenti fondamentali del contratto, in modo da non dover più essere richiesto in presenza di un documento ancora in corso di validità.
Più in generale, in materia di appalti si prevede poi l’introduzione di una proroga sino al 31 dicembre 2015, al fine di consentire alle amministrazioni di utilizzare l’esclusione automatica per gli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria.
Il ddl interviene anche sul ruolo dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici, rafforzandolo, per garantirne maggiore speditezza nei procedimenti.
Come già annunciato, ci si avvia verso l’abrogazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti, prevedendo, nel rapporto tra committente ed appaltatore, soltanto l’applicazione di una sanzione amministrativa qualora il committente paghi il corrispettivo del contratto di appalto senza avere ottenuto la documentazione necessaria circa la correttezza del versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’imposta sul valore aggiunto dovuta dall’appaltatore e dal subappaltatore.
Dal testo della bozza, si evince anche un certo favor nei confronti del ricorso all’accordo bonario: si novella infatti l’art. 240 del d.l. n. 16/2006 introducendo la facoltà per lo Stato e gli enti pubblici territoriali di ricorrere all’AVCP per la formulazione del parere.
Infine per quanto concerne la semplificazione in materia di impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale la norma apporta modifiche al Codice dell’Ambiente sopprimendo relativamente alla VIA e alla VAS l’obbligo di acquisire il parere dei Ministeri diversi da quelli concertanti.
Qui il testo della bozza del Ddl Semplificazioni 2013, diffuso dal Governo
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