Gli uomini e le donne sono diversi

Gli uomini e le donne sono diversi

PREMESSA

Gli uomini e le donne sono diversi.
Questo non è scontato: prima del femminismo, infatti, i ruoli erano ben netti; oggi invece sembra spesso che uomini e donne debbano essere uguali.
Cosa comporta questo nella coppia? Succede che un uomo si rivolge ad una donna come se fosse un altro uomo e viceversa. Questo è un disastro per la coppia.
Oggi l’uomo e la donna hanno tutto da guadagnare a capire le loro diversità.

GLI UOMINI VENGONO DA MARTE, LE DONNE DA VENERE

Lo psicoterapeuta americano J. Gray ha scritto questa storia fantastica:
“Immaginate che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Un giorno di molto tempo fa, guardando dai loro telescopi, i marziani scoprirono le venusiane… S’innamorarono e, in tutta fretta, inventarono i viaggi spaziali, raggiungendo così Venere.
Le venusiane accolsero i marziani a braccia aperte…
L’amore fra le venusiane e i marziani aveva una qualità magica. Provavano un grande piacere nello stare insieme, nel fare le cose insieme, nel dividere tutto. Sebbene originari di mondi diversi, apprezzavano le reciproche differenze… Per anni andarono d’amore e d’accordo.
Poi decisero di andare sulla Terra… Gli effetti dell’atmosfera terrestre cominciarono a farsi sentire e una mattina al risveglio tutti si scoprirono affetti da un particolare tipo di amnesia…
Sia i marziani che le venusiane dimenticarono di provenire da mondi diversi e di essere quindi per forza differenti… e da quel giorno vissero in conflitto.” (da “Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere”)
Quindi, questa è la nostra situazione: dato che non conosciamo le differenze con l’altro sesso, perché nessuno le ha insegnate, ci sentiamo frustrati nei confronti di esso. Ci aspettiamo che l’altro sesso si comporti come noi e restiamo delusi quando questo non avviene.
Gli uomini si aspettano che le donne si comportino da uomini e le donne si aspettano che gli uomini si comportino da donne. Questo perché nessuno lo ha mai insegnato. E’ difficile che una madre insegni a rapportarsi correttamente con gli uomini alla propria figlia; è difficile che il padre insegni al proprio figlio come instaurare un bel rapporto con le donne.
Noi siamo abituati a conoscere rapporti conflittuali fra i nostri genitori, e tendiamo a perpetuarli.
Nel periodo magico dell’innamoramento sembriamo essere immuni da questi problemi; via via che la routine prende il sopravvento, la magia si attenua e prendono inizio i conflitti che fanno dividere una coppia o, in ogni caso, vivere male anche le coppie che resistono.

GLI UOMINI

Gli uomini danno importanza soprattutto al potere, alla competenza, al risultato, all’efficienza. Definiscono il proprio senso di sé in base alla capacità di ottenere risultati.
Si sentono realizzati sopratutto attraverso il successo.
Gli uomini amano vestire uniformi.
Gli uomini non s’interessano di psicologia. Amano lo sport, la tecnologia, i computer.
Per gli uomini è molto importante il raggiungimento degli obiettivi che si sono prefissi. Per sentirsi bene con se stessi devono raggiungere tali obiettivi preferibilmente da soli.

LE DONNE

Le donne sono diverse. Per loro sono importanti l’amore, la bellezza e i rapporti interpersonali.
Dedicano molto tempo della loro vita a coccolarsi, ad aiutarsi, a coltivare i rapporti fra amiche. Danno più importanza alle relazioni che alla tecnologia.
Non portano uniformi come i marziani, ma tendono a cambiare vestiti tutti i giorni a seconda dell’umore e dei sentimenti che provano; anche più volte al giorno, se sono di umore mutevole.
Tutte s’interessano di psicologia. Sono interessate alla crescita personale, alla spiritualità, a tutto quello che comporta crescere e migliorarsi.
Le donne sono molto intuitive: hanno sviluppato questa capacità nello sforzo costante di anticipare i bisogni degli altri.

Quali sono i bisogni emotivi di un uomo?
Sono fiducia, accettazione, incoraggiamento, apprezzamento, ammirazione.
Quali sono i bisogni emotivi della donna?
Sono comprensione, rassicurazione, devozione, sollecitudine.

Differenza fondamentale fra uomo e donna è il loro modo di reagire ai problemi.

COME REAGISCONO GLI UOMINI AI PROBLEMI

Gli uomini, quando sono turbati, non parlano di ciò che li preoccupa. Non ne parlano neanche con un amico, a meno che l’assistenza di questo non sia importante per la risoluzione del problema.
Diventano invece estremamente silenziosi e si rifugiano in quello che J.G. chiama LA CAVERNA, per riflettere sul problema ed esaminarlo da ogni angolazione.
In alcun popoli indiani gli uomini si rifugiano veramente in una caverna quando attraversano dei momenti critici, e viene insegnato alle mogli a rispettare queste loro fasi.
La caverna, per noi europei, è invece un atteggiamento di introversione che richiama una situazione simbiotica. Essa si può anche realizzare nell’occuparsi di attività che fanno distrarre, permettendo momentaneamente di dimenticare il problema, come leggere il giornale, guardare la televisione, lavorare-giocare al computer o con internet, dedicarsi ad un’attività sportiva, parlare di sport o di politica ecc.
Probabilmente, se chiedessimo alle donne qual è la cosa del loro compagno che maggiormente le indispone, quella sarebbe la sua personale caverna.

COME REAGISCONO LE DONNE AI PROBLEMI

Le donne, normalmente, quando sono turbate, tendono a parlare, a sfogarsi. Trovano sollievo a rivolgersi a qualcuno di fiducia illustrando in dettaglio la loro situazione stressante. Se si sentono sopraffatte dalle difficoltà, traggono beneficio dal rendere partecipi gli altri del proprio disagio.
Le donne non si vergognano di avere problemi. Esternano apertamente le loro sensazioni negative e da questo esternare traggono beneficio e sollievo.
Quando una donna parla dei propri problemi, non si preoccupa, almeno in un primo momento, di trovare soluzioni adeguate, ma cerca piuttosto di darsi sollievo. E questo sollievo lo trova parlando a casaccio di tutti i problemi: passati, presenti e futuri, mettendoli tutti sullo stesso piano, e possibilmente anche dei problemi degli amici, dei parenti e dei colleghi.

Da queste differenze nascono la maggior parte delle difficoltà e delle incomprensioni nella coppia.
Ora proveremo a semplificare queste incomprensioni chiamandole equivoci.

EQUIVOCO 1: OFFRIRE A UN UOMO UN CONSIGLIO NON RICHIESTO EQUIVALE AI SUOI OCCHI RITENERE CHE NON E’ IN GRADO DI FARCELA DA SOLO, O CHE NON SA COSA FARE, o che comunque NON E’ ADEGUATO a risolvere quel determinato problema. E gli uomini sono molto suscettibili in questo campo.
Chiedere aiuto, per un uomo, è percepito come segno di debolezza; ma, d’altra parte, se un uomo decide di avere bisogno di un consiglio sarà lui stesso a parlare con qualcuno del suo problema.
Quindi gli uomini reagiscono duramente al tentativo da parte delle donne di consigliarli e di dire loro quel che devono fare.

EQUIVOCO 2: quando un uomo è chiuso nella sua caverna solitamente la sua compagna si irrita moltissimo.
Lei vorrebbe che lui le parlasse dei suoi problemi, come farebbe lei. Ma lui invece rimane chiuso in se stesso e lei si sente ignorata e ferita. CAPISCE CHE IL COMPAGNO E’ TURBATO, MA ERRONEAMENTE PRESUME CHE NON LE VOGLIA BENE PERCHE’ NON LE PARLA. Le donne non possono capire perché gli uomini reagiscono in questo modo perché questa è una cosa contraria alla loro natura.

EQUIVOCO 3: QUANDO UNA DONNA PARLA DEI SUOI PROBLEMI, IN GENERE UN UOMO OPPONE RESISTENZA… in quel momento pensa alla donna come un uomo.
Perché un uomo parla dei suoi problemi? Per due possibili motivi:
1) Cerca aiuto
2) Per rimproverare
Di conseguenza un compagno che sente parlare la compagna di un problema pensa:
“mi vuole rimproverare perché io sono la causa di questo problema”, e si offende; o, per mascherare l’offesa, si atteggia a indifferente.
Oppure pensa:
“Ha bisogno di consiglio”, e comincerà a dare consigli a raffica a lei, che si irriterà moltissimo perché non si sentirà né capita né ascoltata.

IMPARANDO A CONOSCERE LA LORO DIVERSITA’

Imparando a conoscere la loro diversità, la donna può imparare che l’introversione del compagno è un meccanismo contro lo stress, e non qualcosa fatto contro di lei.
A loro volta gli uomini possono imparare a capire che il loro comportamento introverso può ferire le donne e possono imparare ad avere più rispetto per loro.
Imparando a conoscere le loro diversità gli uomini possono imparare che quando le donne parlano dei loro problemi, non è per colpevolizzarli o per chiedere consiglio, ma semplicemente per essere ascoltate.
Imparando a conoscere la loro diversità, gli uomini possono imparare ad ascoltare le donne.

SUGGERIMENTI PER LA DONNA

Quando il proprio compagno è nella caverna la compagna non deve criticarlo, non deve sollecitarlo o interrogarlo sul suo stato d’animo, non deve preoccuparsi per lui: il tempo che l’uomo mette per uscire dalla caverna è direttamente proporzionale all’intensità con cui la donna cerca di farlo venire fuori. Si consiglia alle donne, in questa situazione, di fare qualcosa che le renda contente, come shopping, dedicarsi a un hobby, andare a trovare un’amica. Quando l’uomo avrà raggiunto l’apice della sua introversione, uscirà spontaneamente.

SUGGERIMENTI PER L’UOMO

L’ascolto deve essere tranquillo, senza critiche, al massimo con commenti di tipo rafforzativo, tipo: “Vero!”, “Hai proprio ragione!”. Imparare l’ascolto per un uomo, e spesso anche per una donna, è una cosa difficilissima.

EQUIVOCO 4: LE DONNE DIFFICILMENTE CHIEDONO PERCHE’ PENSANO CHE L’AMORE DEBBA PORTARE SPONTANEAMENTE AD UN’OFFERTA D’AIUTO.

Le donne commettono l’errore di pensare che non sono tenute a chiedere aiuto. Loro, infatti, hanno molto sviluppato quella capacità chiamata intuizione, che consiste nel capire i bisogni altrui prima che vengano espressi. Per una donna è del tutto spontaneo dare alle persone che ama quello di cui hanno bisogno senza che le venga chiesto; specialmente se innamorata, cerca in mille modi di offrire aiuto e sostegno. E’ naturale che si aspetti che gli uomini facciano lo stesso, dando per scontato che, se il compagno l’ama, offrirà spontaneamente il suo aiuto: non avrà quindi necessità di chiederlo. Può anche arrivare ad evitare deliberatamente di chiedere aiuto per mettere in prova il suo amore.
Ma per l’uomo questo approccio non funziona!
Abbiamo già visto come per l’uomo un’offerta d’aiuto equivalga a dire: non sei in grado. Ricevere un’offerta d’aiuto può essere per lui un’umiliazione, di conseguenza per lui è una prova d’amore il considerare la propria compagna capace di risolvere da sola i propri bisogni: tutto il contrario di quello che pensano le donne!
GLI UOMINI NON OFFRONO NATURALMENTE AIUTO, MA DEVONO SENTIRSELO CHIEDERE
Questa situazione genera molta confusione nella coppia. In genere, all’inizio di una relazione, la donna dà spontaneamente, e continua a dare per un pezzo pensando che prima o poi anche lui darà spontaneamente. Quando finalmente la donna si decide ad avanzare le sue richieste, ha ormai accumulato tantissimo RISENTIMENTO e rancore, per cui neanche il soddisfacimento delle proprie richieste basterà ormai a soddisfarla. A sua volta l’uomo non gradisce il rancore e la pretesa, e si irrigidisce, arrivando a dare ancora meno.
Imparare ad offrire aiuto è per un uomo un grande atto d’amore.
Imparare a chiedere aiuto per una donna significa grande disponibilità nei confronti del compagno.

SUGGERIMENTI PER LE DONNE: imparare la tecnica per chiedere.
1) riconoscere quello che già viene dato.
2) chiedere senza toni di pretesa.
3) chiedere in modo semplice e diretto: mai usare i termini vuoi o vorresti; mai dare spiegazioni troppo complicate sul motivo di quello che si chiede.
4) imparare a non offendersi quando non si ottiene qualcosa, ma richiederla nuovamente in un momento migliore.

I CICLI E I RITMI

Uomini e donne hanno normalmente, fisiologicamente, dei cicli e dei ritmi che sono diversi e bisogna imparare, per il buon andamento della coppia, a conoscere e a rispettare.

L’UOMO HA UN ANDAMENTO AD ELASTICO: l’uomo, per soddisfare il proprio bisogno di indipendenza e autonomia (che dobbiamo considerare fisiologico), è necessario che periodicamente si allontani dalla compagna. Non appena avrà raggiunto il massimo di tensione (allontanamento), proprio come un elastico, proverà l’improvviso desiderio di tornare indietro: raggiunta la completa separazione, proverà di nuovo il bisogno di amore e intimità.
Normalmente le donne rimangono sgomente di fronte a questo movimento e lo equivocano come un atteggiamento di freddezza e di incomprensione. Bisogna invece considerare che per l’uomo questo bisogno è del tutto fisiologico (dipende, a mio parere, dal modo in cui un maschio vive l’Edipo: il bambino scopre che la sua identità sessuale è diversa da quella della madre e, per potersi rendere conto di questo, deve allontanarsi da essa).
Quando un uomo ritorna, ritorna al punto da cui era partito. Questa è un’altra cosa di difficile comprensione per una donna, che ha invece bisogno di un certo tempo per riprendere la completa intimità, soprattutto se l’allontanamento di lui l’ha ferita. Per cui succede che lui è ansioso di riprendere il rapporto, mentre lei è riluttante.
E’ dannoso, per la donna, pretendere una intimità continua da parte del compagno. Infatti, se un uomo non ha la possibilità di allontanarsi, non riuscirà a sentire appieno il desiderio di riavvicinarsi alla compagna. Può inoltre diventare passivo, perché non riesce a valorizzare il suo lato maschile.

LA DONNA HA UN ANDAMENTO AD ONDA: in essa è presente un ciclo caratterizzato da un’oscillazione di questi 3 elementi collegati: la capacità di dare, la stima di sé, l’umore. In genere, quando una donna si sente amata, cresce la sua capacità di dare, insieme alla stima di sé e all’umore. Raggiunto il suo culmine, improvvisamente l’onda si infrange: senza apparente motivo si ha una caduta della capacità di dare. Ma è una cosa solo temporanea e dopo un po’, una volta raggiunto il punto più basso, si ha la risalita. Quando una donna si trova in fondo al pozzo, emergono tutti i sentimenti negativi, si sente sopraffatta dalle difficoltà, inerme, incapace, sola, piange facilmente: è il momento in cui ha più bisogno di sentirsi amata ed ascoltata. Solitamente un uomo, non conoscendo l’onda, resta sconvolto vedendo la propria compagna, che fino al giorno prima era allegra e generosa, improvvisamente apparire musona, piena di rimostranze, fastidiosa. Qui gli uomini devono fare lo sforzo di accettare la compagna. È il momento giusto per mettere in pratica i consigli che abbiamo dato prima a proposito della donna in difficoltà.

SESSUALITA’

Molto diverso il significato che danno al sesso l’uomo e la donna. E’ abbastanza accettato che, in linea generale, per gli uomini conta di più il sesso e per le donne il romanticismo. La maggior parte di noi tuttavia ignora il valore di questa diversità (ignorando il fatto che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte). Le donne sottovalutano l’importanza che gli uomini attribuiscono al sesso, arrivando a giudicarli superficiali perché “mirano solo a quello”.
Gli uomini, invece, non si rendono conto che l’esigenza di tenerezza e romanticismo della donna è reale e pensano che la donna si stia negando.
L’uomo deve capire che la donna ha bisogno di sentirsi amata e corteggiata prima di riuscire a provare desiderio fisico.
La donna deve scoprire che per gli uomini l’eccitazione sessuale è la chiave per entrare nella sfera dei sentimenti e diventarne consapevoli. La maniera più efficace con cui la donna riesce a toccare le corde più profonde del suo cuore è andare a letto con lui.
Possiamo quindi dire che per la donna il sesso è un punto di arrivo del rapporto di coppia, per l’uomo è un punto di partenza. (J. Gray-Marte e Venere in camera da letto)

FONDAMENTI TEORICI SULLA NASCITA DELL’IDENTITA’ SESSUALE

Ho trovato grande corrispondenza fra le teorie “empiriche” di Gray e le teorie psicanalitiche sulla nascita dell’identità sessuale.
Nei primi mesi di vita il bambino si sente tutt’uno con la madre (simbiosi). Successivamente, comincia ad acquisire la propria identità, capisce di essere una persona diversa dalla madre.
A poco a poco, nella vita del bambino, appare il padre, che è il primo soggetto che s’introduce nel rapporto simbiotico con la madre.
In ogni modo, per entrambi i generi sessuali, il primo oggetto d’amore è la madre. Il padre, nascendo come oggetto separato, non gode della stessa esclusività ed intensità del rapporto che il lattante ha con la madre.
La relazione con la madre caratterizza il periodo preedipico sia per le femmine sia per i maschi. Successivamente si ha la diversificazione fra i sessi.
Nel maschio la fase d’attaccamento alla madre è più breve, e si passa più velocemente alla fase edipica; in questa si ha un rapporto triangolare imperniato sui temi del possesso nei confronti della madre e di rivalità nei confronti del padre. Ne deriva che il maschio, per costruire la sua identità sessuale identificandosi col padre, deve allontanarsi e separarsi dalla madre.
Nella bambina invece, l’attaccamento preedipico alla madre perdura in tutte e tre le fasi di sviluppo della sessualità, ed è incredibilmente intenso e duraturo. Questo fatto è favorito dall’appartenenza allo stesso genere sessuale e fa perdurare la somiglianza e la confusione con l’universo materno con il quale la bambina s’identifica. L’attaccamento della figlia alla madre perdura, a detta dello stesso Freud, anche nell’Edipo e nella vita amorosa adulta: anche quando avviene il “cambiamento di oggetto” e diviene eterosessuale, la bambina non rinunzia alla madre come oggetto d’amore. Il suo amore preedipico si arricchisce di un altro oggetto, il padre, sul quale vengono deposte maggiori valenze genitali.
Se guardiamo ciò dalla parte della madre, vediamo che le madri tendono a vivere le figlie lattanti come individui meno separati che non i figli maschi. I figli maschi, invece, tenderebbero ad essere vissuti come differenziati dalla madre, la quale solleciterebbe questa differenziazione.
In sintesi: PER L’UOMO E IL SUO SVILUPPO DI IDENTITA’ COME MASCHIO E’ ESSENZIALE LA SEPARAZIONE DALLA MADRE; PER LA DONNA L’IDENTITA’ FEMMINILE E’ SCANDITA NON DAL RIPUDIO MA DALL’UGUAGLIANZA CON LA MADRE.
Possiamo vedere che questo corrisponde pienamente a tutto quello che abbiamo detto sin qui.
La donna esprime nel rapportarsi al partner sessuale un bisogno costante di momenti di fusione profonda, non identificabili come modalità genitali di relazione.
Nei confronti di questi bisogni l’uomo è impreparato: al contrario, per costruire la sua identità maschile, gli è stata indispensabile la fuga da livelli di intimità troppo profonda. Inoltre la risposta genitale è per lui il modo di ritrovare l’ingresso nel corpo materno.
La diversa relazione col padre, che nella nostra cultura è il rappresentante del mondo del sociale, spiega perché il figlio maschio, identificandosi col padre, riceva un impulso maggiore in questa direzione: l’identità maschile è quindi principalmente garantita dalla realizzazione professionale, mentre per la donna la realizzazione affettiva è la fonte principale di investimento di sé; la cura delle relazioni affettive rimane principale e coesiste accanto alla realizzazione professionale: ad essa gli altri oggetti di interesse che contribuiscono alla sua realizzazione si possono aggiungere senza annullarne l’importanza.
(“Del genere sessuale” – Nunziante)

Dicembre 2000
Teresa Iapichino
(medico psicoterapeuta)
t.iapichino@tiscalinet.it

Appendice:
[da J Gray “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”]

CINQUANTA MODI PER SEGNARE PUNTI CON LA PROPRIA COMPAGNA
1) Tornando a casa, per prima cosa cercatela e abbracciatela.
2) Esercitatevi ad ascoltare e a fare domande.
3) Resistete alla tentazione di risolvere i suoi problemi.
4) Regalatele dei fiori e non solo in occasione di compleanni e anniversari.
5) Complimentatevi con lei per il suo aspetto.
6) Offritevi di aiutarla quando è stanca.
7) Quando saprete che farete tardi, telefonatele per avvisarla.
8) Quando vi chiede aiuto, rispondetele di sì o di no senza farla sentire in colpa per la sua richiesta.
9) Quando vi parla, posate il giornale o spegnete la TV e concedetele la vostra piena attenzione.
10) Quando uscite, domandatele se ha bisogno di qualcosa e non dimenticate la commissione che eventualmente vi affiderà.
11) Abbracciatela spesso nel corso della giornata.
12) Telefonatele dal posto di lavoro per chiederle come sta o semplicemente per dirle “Ti amo”.
13) Ditele “Ti amo” almeno un paio di volte al giorno.
14) Rifate il letto e ordinate la camera.
15) Se è lei che lava le vostre calze, rovesciatele dal diritto, in modo che non sia obbligata a farlo lei.
16) Tenete d’occhio la pattumiera e offritele di buttarla quando è piena.
17) Quando siete fuori città, chiamatela per farle sapere che siete arrivato.
18) Lavate la sua auto.
19) Lavate la vostra e pulite l’interno prima di uscire con lei.
20) Lavatevi prima di fare l’amore o, se le piace, mettetevi un po’ di colonia.
21) Spalleggiatela quando è irritata con qualcuno.
22) Qualche volta coccolatela o mostratevi affettuoso con lei anche se non pensate di fare l’amore.
23) Mostratevi paziente quando vi parla di sé. Non continuate a guardare l’orologio.
24) Non cambiate continuamente canale quando guardate insieme la televisione.
25) Dimostratele il vostro affetto anche in pubblico.
26) Quando vi tenete per mano non lasciate cadere inerte la vostra.
27) Procuratevi i biglietti per il teatro, per l’opera, per il balletto o per qualunque altro tipo di spettacolo che piaccia a lei.
28) Mostratevi comprensivo quando è in ritardo o decide di cambiare vestito all’ultimo momento.
29) In compagnia, prestate più attenzione a lei che agli altri.
30) Fatela sentire più importante dei figli. Fate in modo che i bambini vedano che è lei la prima ad ottenere la vostra attenzione.
31) Portatele piccoli regali… una scatola di cioccolatini o un profumo e così via.
32) Nelle occasioni speciali scattatele qualche foto.
33) Programmate brevi fughe romantiche a due.
34) Quando alloggiate in un albergo, ordinate qualcosa di speciale, come una bottiglia di champagne o dei fiori.
35) Scrivetele un biglietto o usatele qualche altra piccola attenzione nelle occasioni speciali, quali anniversari e compleanni.
36) Sorprendetela con un biglietto affettuoso o una poesia.
37) Comportatevi con lei come facevate ai primi tempi del vostro rapporto.
38) Offritevi di effettuare qualche piccola riparazione in casa. Dite: “C’è bisogno di riparare qualcosa? Ho un po’ di tempo libero.” Ma non accollatevi più incombenze di quante non ne possiate espletare.
39) Tenetele aperta la porta.
40) Offritevi di portare le borse della spesa.
41) In viaggio, occupatevi del bagaglio e provvedete a caricarlo in macchina.
42) Mostratevi interessato alla sua giornata, ai libri che legge, alle persone che vede.
43) Se è stanca, offritevi di prepararle una tazza di tè.
44) Mostratevi divertito dai suoi scherzi e dalle sue battute.
45) Ringraziatela quando fa qualcosa per voi.
46) Non trascurate di notare che è andata dal parrucchiere e complimentatevi con lei.
47) Inventate occasioni per restare soli con lei.
48) Non rispondete al telefono nei momenti di intimità o quando lei vi sembra particolarmente vulnerabile.
49) Mostratele che avete sentito la sua mancanza dopo un distacco.
50) Chiedetele di completare questo elenco.

VENTISEI MODI DI SEGNARE PUNTI CON IL PROPRIO COMPAGNO

1) Lui commette un errore e lei non reagisce dicendo “Te l’avevo detto” né gli offre consigli.
2) Lui la delude e lei non lo punisce.
3) Lui si smarrisce quando è al volante e lei non attribuisce troppa importanza all’accaduto.
4) Lui si perde e lei riesce a vedere il lato positivo della situazione; dice: “Se avessimo preso la strada più veloce non avremmo potuto ammirare questo splendido tramonto.”
5) Quando lui dimentica di comprare qualcosa gli dice: “Nessun problema. Potresti occupartene tu la prossima volta che esci?”
6) Lui se ne dimentica di nuovo e lei insiste con fiduciosa pazienza: “Nessun problema. La prossima volta?”
7) Quando si rende conto di averlo ferito, si scusa e gli dà l’amore di cui lui ha bisogno.
8) Non si sente ferita se lui le nega il suo aiuto; pensa che lui l’avrebbe accontentata se solo gli fosse stato possibile. Non lo respinge né lo disapprova.
9) Sollecita ancora una volta il suo aiuto e ancora una volta lui lo rifiuta. Non lo fa sentire dalla parte del torto, ma accetta i suoi limiti.
10) Gli chiede sostegno senza mostrarsi esigente quando lui ritiene che il punteggio è più o meno pari.
11) Gli chiede sostegno senza mostrarsi esigente quando lui è consapevole che è lei che sta dando di più.
12) Quando lui si chiude in se stesso non lo fa sentire in colpa.
13) Quando lui emerge dalla caverna gli dà il bentornato e non lo punisce né lo respinge.
14) Quando lui si scusa per un errore, riceve le scuse dimostrandogli disponibilità al perdono.
15) Se rifiuta di fare una cosa per lui, non lo costringe ad ascoltare l’elencazione dei motivi per cui non può farlo.
16) Quando lui le chiede di fare qualcosa, acconsente senza perdere il buonumore.
17) Se lui vuole rappacificarsi dopo un litigio e comincia a fare piccole cose per lei, è pronta a dimostrargli nuovamente il suo apprezzamento.
18) E’ felice di vederlo tornare a casa.
19) Nei momenti di dissenso, invece di esprimere la sua disapprovazione, va in un’altra stanza e non ne esce finché la sua disposizione è migliorata.
20) In situazioni particolari non tiene conto degli errori di lui che normalmente lo turberebbero.
21) Apprezza sinceramente di fare l’amore con lui.
22) Se dimentica dove ha messo le chiavi, non lo guarda come se lo ritenesse un irresponsabile.
23) Quando escono insieme, esprime con tatto e garbo la sua eventuale delusione rispetto a uno spettacolo cinematografico o teatrale.
24) Non gli da indicazioni quando è al volante o deve parcheggiare e una volta a destinazione ne esprime l’apprezzamento.
25) Gli chiede sostegno piuttosto che soffermarsi sui suoi errori.
26) Gli esterna i suoi sentimenti negativi senza rimproverarlo, rifiutarlo o disapprovarlo.

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialità.
Copyright © 1997-2000 studio legale Giurdanella

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